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Pescara, 22/04/2026
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Data: 09/06/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Pd all'attacco, Provincia assente. Il centro destra replica: solo bugie.

Prolungato fermo amministrativo, cantieri fermi con fondi disponibili, perdita d potere contrattuale nei confronti della Regione verso la quale non si sono voluti salvaguardare importanti impegni a favore della Provincia in termini di opere infrastrutturali strategiche, nessuna iniziativa concreta per la difesa dei livelli occupazionali e degli investimenti, vistosa litigiosità interna alla maggioranza, bugie infondate e ripetute sulla presunta voragine di debiti, scarsa disponibilità alla trasparenza e al dialogo con i cittadini, nessun progetto per turismo e cultura. Sono le accuse mosse nel corso di una conferenza stampa dal gruppo del Pd alla Provincia nei confronti della maggioranza di centro destra e riassunte nello slogan "Provincia assente". Nel mirino del Pd, che annuncia una campagna di volantinaggio nei mercati settimanali, anche i cosiddetti cantieri fermi: la Biblioteca De Meis di Chieti, l'Istituto d'arte di Vasto, la Cittadella della Musica di Lanciano e la "bretella" Porto di Ortona - casello autostradale. «Una cocente delusione per chi pensava che un cartello elettorale potesse garantire un governo efficiente - ha detto il capogruppo Camillo D'Amico. Noi lo sapevamo. Vincere è una cosa, amministrare è un'altra». «Un ridicolo cumulo di bugie, che prende le mosse dall'esaltazione di un quinquennio, quello presieduto da Tommaso Coletti, che ha visto solo clientelismo e sperperi in ogni salsa. Per quegli errori stiamo pagando noi, che con il nostro alto senso del dovere non ci sottraiamo alla responsabilità di governare un presente fatto di ristrettezze economiche e di risparmi imprescindibili: ci siamo assunti il compito di farlo quasi un anno fa, quando abbiamo deciso di non dichiarare il dissesto dell'ente che avrebbe - quello sì - paralizzato la Provincia - ha replicato la maggioranza. Ci dicono che non abbiamo prospettive e progetti, ma dimenticano i tanti tavoli di confronto con i sindacati, le associazioni di categoria, le forze produttive, gli enti locali per affrontare i problemi più urgenti attraverso la concertazione. Hanno affermato che non abbiamo più potere contrattuale verso gli enti sovraordinati, quando invece il dinamismo del presidente Di Giuseppantonio e la sua capacità di tessere rapporti istituzionali sta portando Chieti ad essere il fiore all'occhiello dell'Europa. Noi che governiamo la Provincia ci occupiamo di rispondere alle loro domande e di approvare le delibere che servono al nostro territorio».

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