La manovra economica del Governo ridisegna il patto di stabilità per i Comuni e secondo Camillo D'Angelo, consigliere del Pd, «emerge un quadro sconfortante per i Comuni che dovranno decurtare molte spese o aumentare le entrate. Situazione gravosa in particolare per una realtà come Pescara, dove l'Amministrazione sarà chiamata ad operare tagli al bilancio di circa il 14 per cento della spesa, pari a 14 milioni di euro su 100 complessivi. Se la manovra non sarà modificata in Parlamento, per la città di Pescara sarà un disastro con il naturale scadimento dei servizi al cittadino». Ma non è tutto, D'Angelo vede uno scenario fosco «perché - spiega - si avrà il blocco completo delle opere pubbliche nel 2009, con il mancato appalto di lavori per oltre 7 milioni di euro e con i gravi ritardi nell'avvio delle progettazioni per le opere previste nel bilancio 2010. Se non si vorrà tagliare indiscriminatamente la spesa sarà necessario ricorrere a nuove entrate che si scaricheranno inevitabilmente su cittadini, già in grande difficoltà».