LA SITUAZIONE è peggiore del previsto. Con la Regione Puglia, la manovra finanziaria di Tremonti,picchierà duro nel 2011. Tagli? «A volontà», suggerisce dagli uffici regionali uno degli otto supermanager, daDavide Pellegrino che ha tradotto in cifre le prescrizioni della manovra. L'anno prossimo mancheranno 369milioni di euro. Il governatore pugliese, Nichi Vendola non crede alle sue orecchie: «Questa manovracondanna i governatori ad essere curatori fallimentari delle proprie Regioni». L'impalcatura delle normestudiata dal ministro dell'Economia, lascia intatte le funzioni trasferite dalle leggi "Bassanini", ma decide didefinanziarle. Secondo le stime pugliesi, è proprio il sistema delle Regioni ad essere colpito di più: il taglio diotto miliardi e mezzo di euro nel biennio è pari al 13,28%. Tanto rispetto al 3% medio di tagli per Comuni eProvince. La manovra, insomma, si regge sui trasferimenti al sistema delle autonomie locali dal momento che- dicono negli uffici della Presidenza della giunta pugliese - sulla spesa statale il taglio, compresa la scure sulpubblico impiego, si ferma all'1,22 per cento.Entrando nei dettagli dei tagli pugliesi, basta un esempio su tutti per comprendere la portata della manovra:sul trasporto pubblico locale, quello che finanzia i contratti di servizio con le Ferrovie dello Statoe le ferroviecosiddette "concesse", mancheranno 214 milioni di euro, sempre che nell'iter di approvazione della manovrala voce relativa al trasporto pubblico locale non venga estrapolato, come risulta dalla relazione delsupermanager Mario Aulenta.Non c'è dubbio che i trasporti saranno comunque toccati dalla mannaia governativa. Tra viabilità e operepubbliche andranno in fumo quasi 35 milioni. Il sistema degli incentivi alle imprese dovrà fare a meno di 46milioni, l'agricoltura di 27. È di 45 milioni di euro il taglio per l'edilizia residenziale pubblica, fino ai3 milioni inmeno che saranno allocati sul fondo per l'occupazione e il milione di euro che mancherà per il sostegno agliinvalidi civili.C'è il timore, insomma, che il mancato trasferimento per la Puglia che andrà ad alimentare il fondo unico perfinanziare una diversa e non ancora definita ripartizione delle risorse del federalismo fiscale che verrà. Alcunifondi potranno rientrare, ma c'è il sospetto che non tutti potranno rientrare. Per questo Vendola invita allamobilitazione. «Stiamo velocemente scivolando in un buco nero, dentro una condizione di macelleria socialeche è incredibile venga occultata», ha detto ieri sera a Bruxelles, a margine del forum sull'esclusione socialeesulla povertà. «Enti locali e Regioni - ha aggiunto - non avranno più risorse per mettere in campo alcunapolitica sociale.In Puglia - ha ricordato Vendola - gli statali rappresentano più del 20% della forza lavoro. Il congelamento delloro reddito significa meno consumi, la rateizzazione del Tfr significa che non sarà più possibile, a tutti coloroche lo avevano previsto, poter regalare il gruzzolo ai propri figli per comperare una casa e quindi per metterein circolazione denaro per aprire cantieri. Sarà la più feroce delle decrescite».C'è bisogno di una straordinaria mobilitazionesociale REGIONI Non avranno più risorse, saranno costrette a gestire delle scatole vuote BUCO NEROStiamo scivolando dentro una condizione di macelleria sociale STATALI Il congelamento del loro redditosignifica meno consumi Il piano TRASPORTI Il taglio previsto dalla manovra del governo impedirà diprogrammare lavori nel 2011 si aggirerebbe sui 25 milioni di euro, escluso il trasporto pubblico localeINCENTIVI Al meccanismo degli incentivi per sostenere la competitività delle imprese della Puglia,verrebbero a mancare risorse per 46 milioni di euro: una situazione sicuramente difficile per l'economiaAGRICOLTURA I tagli previsti dalla manovra per il sostegno alle politiche agricole della Regione Puglia è tra ipiù alti stimati dagli uffici: 27 milioni di euro.L'agricoltura era già un settore in difficoltà EDILIZIA La manovra del ministro Giulio Tremonti colpisceduramente il settore dell'edilizia residenziale pubblica, privandola di risorse per 41 milioni indispensabiliDISOCCUPATI I tagli non risparmieranno nemmeno chi ha bisogno di aiuto: al fondo per l'occupazionemancheranno 3 milioni e questo colpirà le fasce più deboli.