Iscriviti OnLine
 

Pescara, 20/04/2026
Visitatore n. 753.299



Data: 10/06/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«A rischio le indagini, sarà battaglia». Finocchiaro: colpiscono i pm e la libertà d'informazione. Illegittimo il voto di fiducia sulle intercettazioni Il clima politico è serio e pesante.

ROMA. «Questo voto di fiducia sulle intercettazioni non è legittimo. Il ministro Vito ci ha infatti detto che l'autorizzazione alla fiducia è stata data dal consiglio dei ministri del 25 maggio e non il 29. Non ho motivo di dubitarne, ma nel comunicato di Palazzo Chigi di quel giorno non compare la decisione sulla fiducia. E dato che hanno cambiato 5 volte il testo è legittimo chiedersi? Quale sarà quello sottoposto a fiducia?». Anna Finocchiaro, presidente dei senatori del Pd dalla trincea di Palazzo Madama contesta la questione del voto di fiducia e, soprattutto, attacca un testo «pieno di elementi di irragionevolezza» che «impedirà le indagini» e punta a «intimidire» il sistema dell'informazione.
Il governo risponde che non c'è nessun giallo perché il consiglio dei ministri ha autorizzato la fiducia su un provvedimento e non su un testo...
«Dunque avevano la palla di vetro. Su che testo hanno deciso la fiducia? Questa nota ufficiosa non smentisce nulla, anzi sono autorizzata a interpretazioni più sospettose».
I finiani però sembrano soddisfatti.
«Di cosa possono esserlo con un testo di questo genere? Io invece non sono per nulla contenta di un provvedimento che, come ho ripetuto più volte, danneggia le indagini, taglia le unghie ai magistrati e intimidisce pesantemente gli editori spingendo verso forme di censura nell'informazione».
Perché considera questo testo un attacco alle indagini e all'informazione?
«Gli esempi sono numerosi. Comincio da quello più eclatante che determina la sottrazione delle indagini al giudice competente se questi viene indagato per rivelazione del segreto d'ufficio. Un'arma in mano a chi vuole fermare le indagini: basta la denuncia presentata da un qualsiasi cittadino perché il giudice venga iscritto obbligatoriamente nel registro degli indagati e privato delle indagini. Il procuratore, inoltre, dovrebbe telefonare al collega indagatore per capire se le ragioni per la sostituzione sono oggettive e sapere che cosa fare. Insomma, se qualcuno confeziona la denuncia contro il pm il gioco è fatto».
Quali sono le altre norme irragionevoli?
«Il pubblico ministero deve essere autorizzato alle intercettazioni per 75 giorni più le proroghe che sono di 72 ore. In questo caso il pubblico ministero deve trasmettere al tribunale tutto il fascicolo. Se, invece, chiede una proroga di altri tre giorni deve trasmettere solo gli atti necessari per la convalida, anche per via telematica. Norme non solo irragionevoli ma ridicole e macchinose».
Lo scopo è bloccare le indagini e impedire di parlarne su giornali e tv?
«Le norme hanno un effetto intimidatorio con le sanzioni agli editori che, pur di non pagare multe salate, dovrebbero assumere le funzioni di sorveglianza dei direttori, trasformarsi in cani da guardia, ledendo anche l'autonomia delle redazioni giornalistiche. L'effetto intimidatorio si trasformerà in effetto censorio. E sarà leso il diritto dei cittadini ad essere informati. Ma anche in questo caso ci saranno delle situazioni paradossali».
Quali?
«Ad esempio è prevista persino l'impubblicabilità di atti già pubblicati. Ma la questione delle proroghe delle indagini è davvero irragionevole».
Perché a un certo punto il pm dovrà fermarsi?
«Il pubblico ministero può fare indagini sino a un certo punto. Poi deve smettere. In questo modo non si valuta quanto le situazioni ambientali siano mutevoli. Come se, faccio un esempio, dopo aver scoperto che in una certa località si riunisce una cellula eversiva, si decidesse alle 20 il coprifuoco ovunque».
La destra vi accusa di aver fatto ostruzuionismo.
«C'è stato un ostruzionismo della stessa maggioranza».
Berlusconi alza i toni dello scontro: come giudica il clima politico?
«Molto serio e molto pesante per la nostra Repubblica. Le esternazioni contro la Costituzione e i magistrati le considero davvero molto gravi. Per esempio quando Berlusconi dice che se la legge non piace ai pm se la fanno cambiare dalla Corte costituzionale. Quest'uomo si rende conto di quello che dice? Oppure lo fa apposta per mantenere un clima di scontro e costringere i suoi alla chiamata alle armi».
Cosa succederà al Senato?
«Denunceremo l'illegittimità della fiducia e i gravi pericoli che corrono il nostro paese, la libera informazione e la lotta alla criminalità con questo testo del governo»

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it