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Pescara, 20/04/2026
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Data: 10/06/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Via libera di Chiodi alla manovra corretta. Operazione da 26 milioni, soldi alla cultura e al sociale. «Salvi i soldi per L'Aquila».

L'AQUILA. C'è anche il contributo di 200mila euro per gli indennizzi a chi è stato danneggiato dalle vaccinazioni obbligatorie o dalle trasfusioni nella «nuova» operazione di bilancio presentata dal presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi. Di poste come queste, se ne leggono molte nella manovra di circa 26 milioni di euro, variata ed aggiustata rispetto a quella della discordia che era di 34 milioni e che aveva portato la maggioranza di centrodestra a sfiorare la crisi per via della presenza dei fondi per il terremoto (i 7 milioni dell'assicurazione per gli edifici danneggiati dal sisma). Circostanze denunciate dalle opposizioni, ma anche da esponenti di maggioranza, in testa il capogruppo del Pdl Gianfranco Giuliante che ha attaccato frontalmente Chiodi.
Su questo fronte il presidente, accompagnato dagli assessori ai Lavori pubblici, Angelo Di Paolo (nella foto in basso), ed ai Trasporti, Giandonato Morra, ha usato toni perentori: «Distrarre risorse destinate alla ricostruzione per altri scopi sarebbe illegale oltre che immorale. Se qualcuno riuscisse a dimostrare una manovra del genere da parte del Commissario sarei pronto a dimettermi». Chiodi ha attaccato le opposizioni: «Sono stati loro a dare soldi a pioggia, noi in 18 mesi abbiamo cancellato 500 milioni di euro di un debito strutturale ereditato di 4 miliardi e ridotto il costo del debito del 16,5%. Non era mai successo».
Le entrate. Due sono le provenienze dei 26 milioni di euro di un provvedimento che consegna contributi al sociale, alla cultura e all'edilizia di culto («settori in crisi ai quali abbiamo chiesto sacrifici», ha detto Chiodi) e che sostituisce quello che la maggioranza ha dovuto ritirare in fretta e in furia nell'ultimo consiglio. La prima, di 10 milioni, frutto delle donazioni sul conto corrente della Regione Abruzzo, la seconda dai fondi Docup 2000-2006. Chiodi: «I 10 milioni che testimoniano la generosità degli italiani, verranno collocati su un capitolo di bilancio che rimane congelato e che sarà di esclusiva competenza del presidente. Auspico la nascita di un Comitato, composto da alte personalità aquilane, che sia in grado di fissare criteri per l'assegnazione delle donazioni in favore delle popolazioni terremotate».
Il secondo canale, costituito dal Docup 2000-2006, ammonta a 16 milioni 200 mila euro. «Non sono fondi per il terremoto, il 76%, 12 milioni 369mila, di questa somma», ha spiegato il presidente, «andrà a coprire spese obbligatorie, il restante 24%, 3 milioni 830mila, per cultura, sociale ed edilizia di culto».
I debiti. La quadratura del cerchio si è trovata pagando in due tranche il debito di circa 13 milioni di euro riguardanti accordi stragiudiziali, dopo una controversia legale, in materia di trasporti in favore di soggetti destinatari di fondi nel periodo 1987-2003: la prima rata, 6 milioni 761 mila euro, figura nella manovra attuale; la seconda, di pari importo, nel 2011. «E' una situazione che abbiamo ereditato dal centrosinistra e che non potevamo più rinviare. Noi siamo riusciti ad avere la dilazione senza aggravio di interessi di mora».
I fondi Asl. Il presidente non ha negato che nella maggioranza ci sono cose da chiarire, soprattutto in riferimento al caso Giuliante. «Sarà il gruppo a trarre le conclusioni, il presidente della Giunta ha molto lavoro da fare e non può permettersi alcuna distrazione».
Chiodi ha infine chiarito che i 47 milioni di euro di risarcimento assicurativo dell'ospedale dell'Aquila sono nelle casse della Asl dell'Aquila: «Sono sempre rimasti lì, nessuno ha mai pensato di toccarli».

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