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Pescara, 20/04/2026
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Data: 10/06/2010
Testata giornalistica: Il Centro
I soldi per il sociale vanno alle feste. Variazione di bilancio per pagare lo staff del sindaco e le mostre. Stato e Regione hanno versato 1,1 milioni di euro Solo parte della somma viene stanziata per l'assistenza sociale.

PESCARA. Centotrentamila euro sottratti dal bilancio comunale serviranno per pagare lo staff del sindaco, le mostre al museo Colonna e gli spettacoli del Festival dannunziano. Soldi in più che potevano essere stanziati per il sociale.
Sono i soldi che il Comune ha ricevuto dallo Stato, come rimborso dei costi del tribunale e dalla Regione, come quota per il fondo sociale. In tutto 1.179.000 euro, che finiranno in mille rivoli di spesa. Solo una parte di questa somma andrà per l'assistenza ai poveri e ai disabili. Il resto finirà al turismo, alla cultura e ai dipendenti che lavorano per il sindaco. Si tratta delle prime variazioni di bilancio che la giunta ha approvato dopo il varo del documento contabile, avvenuto un mese fa in consiglio.
Spulciando nella delibera si scoprono diverse curiosità. La voce che salta subito agli occhi è sicuramente quella delle «Spese per il supporto agli organi di direzione politica». Così vengono chiamati i costi sostenuti dall'ente per lo staff del sindaco Luigi Albore Mascia. In bilancio c'erano già 103.000 euro. L'amministrazione ha deciso di aumentare il fondo stanziando altri 20.000 euro, per un totale di 123.000. Un'altra voce che ha già creato polemiche è quella dei «Servizi per il Festival dannunziano». Prima c'erano 200.000 euro in bilancio per pagare le spese di questa manifestazione che si svolgerà in estate. Evidentemente non bastavano e quindi ora sono stati aggiunti altri 40.000, per un totale di 240.000 euro. Ben 70.000 euro, che si sommano ai 30.000 giù stanziati (totale 100.000), andranno invece per pagare le mostre al museo Colonna. Sommando solo queste tre voci di spesa si arriva a 130mila euro, soldi che potevano essere destinati al sociale. Ecco, invece, cosa andrà per l'assistenza. Le sole voci in aumento sono quelle che riguardano i disabili, con 210.000 euro in più e i minori e famiglie, con 172.000 euro in più.
«Sono i soldi che il centrosinistra e i sindacati ci avevano chiesto in più per il sociale», ha spiegato Seccia, «ovviamente, dovevamo tenere conto anche di altri settori che avevamo sacrificato al momento della stesura del bilancio. Ad esempio, il turismo».

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