PESCARA. Sono 440 gli emendamenti che Lista Teodoro e catoniani presenteranno in consiglio per bloccare l'approvazione della variazione di bilancio da 1.179.000 euro. I ribelli del centrodestra, ieri, sono tornati a minacciare battaglia contro la maggioranza. In un documento congiunto, firmato dai tre catoniani del gruppo Democrazia per le autonomie Adele Caroli, Nico Lerri e Livio Marinucci e e dal consigliere della Lista Teodoro Massimiliano Pignoli, vengono espresse dure critiche per le scelte compiute dalla giunta riguardo alle modifiche apportate al bilancio, approvato solo un mese fa.
«Il Comune», si legge nella nota, «riceve dallo Stato, per partite arretrate, 586mila euro e la giunta di Albore Mascia che fa? Approva una variazione di bilancio distribuendo tale somma in varie voci». «Tra queste», proseguono i catoniani e la Lista Teodoro, «spiccano 20mila euro per il personale di supporto agli organi di direzione politica, in parole povere per lo staff del sindaco».
«Una decisione», fanno notare i quattro consiglieri, «presa dalla giunta senza consultare minimamente due componenti, Lista Teodoro e Democrazia per le autonomie, che hanno contribuito in modo consistente e decisivo al successo della coalizione». Secondo i ribelli, questo sarebbe «la prosecuzione di un atteggiamento arrogante che avrà adeguata risposta in consiglio comunale, quando la delibera sulla variazione di bilancio sarà portata all'approvazione».
Pignoli ha già preannunciato la presentazione di 440 emendamenti da discutere in aula. «Nessuno provi a parlare di ostruzionismo», hanno avvertito i quattro consiglieri, «perché noi cercheremo di vederci chiaro sul modo in cui vengono spesi i soldi pubblici».
Le critiche proseguono sulle altre voci contenute nella variazione di bilancio. «Altri 40mila euro», è scritto ancora, «sono stati destinati al Festival dannunziano, che ha già ricevuto in dotazione 200mila euro, di cui 45mila solo per le Frecce tricolori. Un po' troppo, in periodi di ristrettezze economiche anche per gli enti locali. E ancora: 70mila euro per le mostre al museo Colonna; 80mila, per l'area antistante piazza Primo maggio (Stadio del mare). Inoltre, 200mila euro sotto la voce generica turismo, ma per fare cosa?».
Le polemiche sollevate dai ribelli non finiscono qui. Lerri, che è anche presidente della commissione ambiente si è lamentato per non essere stato avvisato del bando di gara per la cura del verde. «Non sono stato né informato e né interpellato», ha detto, «è una cosa inaudita che l'amministrazione non avverta il presidente della commissione competente. Si tratta dell'ennesima scorrettezza di questa amministrazione nei nostri confronti». Lerri, infine, ha parlato di «boicottaggio» della maggioranza nei confronti del suo gruppo. «Siamo stanchi di quegli assessori e consiglieri che disertano le sedute della mia commissione e di quella della mia collega Adele Caroli. Riunioni infruttuose che gravano comunque sulle casse dell'ente».