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Pescara, 20/04/2026
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10/06/2010
Il Messaggero
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Verde e grandi opere, parte la corsa al recupero. Sospiri ammette i ritardi e riconosce le eredità del centrosinistra, «ma stiamo aprendo i cantieri». |
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Male sì, ma non malissimo. Lorenzo Sospiri mette il camice bianco del medico per visitare un paziente un po' speciale che ha bisogno di cure drastiche, il Comune. Il capogruppo del Pdl in Consiglio comunale riconosce che quanto finora salvato e realizzato per le grandi arterie viarie «è in quota parte ereditato da chi ci ha preceduto»; ma concede fiducia al sindaco Albore Mascia, lui che dall'estate scorsa insiste a spronarlo alla guida dell'amministrazione cittadina. «E' innegabile il ritardo sulla cura del verde - dice Sospiri - ma proprio oggi l'assessore D'Ercole ha assegnato a tre imprese lavori per 492mila euro. Entro la fine di giugno aiuole e giardini saranno in ordine. Lo stesso succederà per la pulizia delle strade». L'analisi di Sospiri vuol essere una risposta circostanziata alle critiche che l'opposizione, e tanti cittadini, rivolgono al centrodestra alla guida della città. Risposta equilibrata e oggettiva, dal momento che l'esponente del Pdl riconosce anche le grane politiche di una maggioranza litigiosa (vedi la dura presa di posizione di catoniani e teodoriani nell'articolo sopra). Su quest'ultimo aspetto, però, Sospiri lancia una ciambella a Luigi Mascia: «Sul fronte politico il sindaco paga errori non suoi, attribuibili ai partiti. Sta a noi, sta alla buona politica saper ricucire gli strappi. Ritengo che Teodoro vada recuperato, ne ha pieno diritto avendo contribuito con un 5% al successo elettorale. Ciò detto - ha spiegato Sospiri - non si possono però consentire alzate di testa e atteggiamenti ricattatori». In attesa di incontrare Teodoro - l'operazione "recupero" è già partita e si parla anche di un possibile incarico per il consigliere Pignoli che l'interessato però smentisce - Sospiri chiarisce tempi e situazioni in tema di grandi opere per lo sviluppo di Pescara. E spiega: «Non è vero che le opere strategiche siano al palo - dice -. I lavori per il nuovo asse via Caravaggio-via Ferrari sono cominciati, grazie anche ai contenziosi risolti da Teodoro quand'era assessore. In un anno e quattro mesi il cantiere dovrebbe chiudersi. Per il nuovo ponte sul fiume abbiamo salvato 9 milioni della Regione che rischiavamo di perdere e completato la fase progettuale; strada Pendolo e collegamento con l'Asse attrezzato renderanno la città più penetrabile così come ci aspettiamo molto dai 4 ilioni per la riqualificazione di San Donato, rione Gescal e via Dalla Chiesa. Sulla città stanno inoltre per piovere 14 milioni su piazze e grandi e medie vie, a cominciare dalle due riviere, piazza Salotto, Tiburtina e viale Bovio». Altri interventi di rilievo sono legati alla conferma dei fondi Fas. Sospiri ammette ritardi sull'area di risulta - «è l'unico vero neo, ma c'è il nodo della mediateca da risolvere. In ogni caso - ha aggiunto - di area di risulta si parlerà solo dopo aver affrontato lo sviluppo del Pp2: l'assessore Marcello Antonelli ne sta definendo il piano urbanistico e aspettiamo di sapere dalla Regione se l'area dell'ex Cofa potrà o meno essere direttamente ceduta alla Camera di commercio, aspetto su cui ultimamente sono sorti molti dubbi».
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