Contro la manovra del governo definita da Amedeo Marcattili della Fp Cgil «inaccettabile», il sindacato di viale Crispi allestisce i pullman per la manifestazione di sabato prossimo, 12 giugno, a Roma. «Siamo da soli, Cisl e Uil si sono accodati al governo, al contrario di ciò che avviene nelle altre nazioni europee, dove sono tutti uniti». Ma soprattutto a pagare le conseguenze «saranno i dipendenti pubblici ma anche i cittadini con gli inevitabili aumenti dei servizi forniti dagli enti locali». E Marcattili fa l'esempio degli asili nidi teramani che subiranno nel 2011 «aumenti delle rette o tagli ai servizi, insomma ancora una volta si metteranno le mani nelle tasche degli italiani che pagano sempre». Ma a preoccupare il sindacalista interviene anche il blocco del turn over e porta l'esempio della sanità locale: «Se cinque medici andranno in pensione, con questa manovra solo uno potrà essere assunto, ciò vuol dire che il servizio ne risentirà». Secondo i calcoli della Cgil, la manovra costerà ai lavoratori 3.000 euro in tre anni «una somma insopportabile».