L'AQUILA Nel giorno in cui il Consiglio comunale dell'Aquila si riunirà in seduta straordinaria e aperta per discutere della querelle sulla proroga e la restituzione delle tasse, il Commissario delegato per la ricostruzione Gianni Chiodi si recherà questa mattina a Roma per presentare al Ministero dell'Economia e delle Finanze le richieste economiche avanzate dalla popolazione abruzzese colpita dal sisma. Nello specifico il Commissario chiederà al Governo di rifinanziare l'articolo 7 dell'ordinanza relativa al Fondo Emergenza in Abruzzo, nonché di accelerare l'erogazione dei trasferimenti dei fondi già impegnati con le delibere Cipe 35 e 89 del 2009 pari a circa 800 milioni di euro, necessari per la ricostruzione e la ripresa economica. Il Commissario, infine, proporrà l'allargamento del beneficio della sospensione fiscale, oggi prorogato al 15 dicembre limitatamente ai lavoratori autonomi e alle piccole imprese con fatturato annuo inferiore a 200mila euro. Ieri, in qualità di Governatore, Gianni Chiodi ha chiarito come sarà articolata la variazione al bilancio regionale da 26 milioni di euro, approvata dalla Giunta e dall'intera maggioranza all'Emiciclo. «I dieci milioni delle donazioni - ha spiegato Chiodi - saranno utilizzati per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto. Auspico la formazione di un comitato terzo, composto da personalità di alto spessore, affinchè questi fondi siano utilizzati nel modo migliore». Dalla manovra, momentaneamente, sono stati esclusi i circa 7 milioni di euro delle assicurazioni sugli immobili della Regione danneggiati dal sisma: Chiodi e la maggioranza si attiveranno per capire se la ristrutturazione di tali immobili è coperta dallo Stato prima di utilizzare i risarcimenti assicurativi. Sui 16 milioni derivanti dal Docup, che per le opposizioni e una parte della maggioranza erano destinati a sostegno dei territori colpiti dal sisma, Chiodi è stato categorico: «Se il Governo non avesse messo la quota di cofinanziamento l'avremmo fatto noi. I 16 milioni di euro del Docup 2000-2006 non erano destinati alla Regione a seguito del terremoto. Ci sono state delle forzature strumentali da parte del centro sinistra o di chi non era informato». I fondi saranno utilizzati al 76% per coprire spese obbligatorie (come gli 850mila euro per l'Arrsa o i 192mila euro per le borse di studio per le facoltà di Medidicna delle Università di L'Aquila e Chieti), per interventi sul sociale (1,5 milioni), per la cultura (1,7) e i trasporti (6,7 milioni).