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Pescara, 20/04/2026
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Data: 10/06/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Quattro frecciate contro Mascia. Opposizione interna «Spese immotivate per lo staff del sindaco e per il turismo». I catoniani Caroli, Lerri e Marinucci, e Pignoli della Lista Teodoro, attaccano il primo cittadino sulla variazione di bilancio.

Il "fuoco amico" sta per investire il sindaco Mascia. Dopo una pausa di riflessione, i tre catoniani Caroli, Lerri e Marinucci e il teodoriano Pignoli attaccano a testa bassa la variazione di bilancio che la Giunta si accinge a presentare in Consiglio comunale. L'appuntamento è per lunedì 14 giugno, nella seduta ordinaria dell'assise civica (nel pomeriggio vi sarà quella straordinaria sulla filovia). Durissime le accuse dei quattro dissidenti a Mascia, accusato di arroganza e di spendere soldi pubblici per il suo staff. Non meno aspre le rampogne all'Esecutivo per i fondi attribuiti ad alcuni settori senza motivazioni plausibili o a manifestazioni ritenute futili in un momento particolarmente delicato per le famiglie. Il poker di assaltatori, però, vanifica l'effetto sorpresa sbagliando i tempi dell'attacco: se fossimo nella scherma sarebbe un errore madornale che permetterebbe di parare il colpo e contraccare con una stoccata. Ma qui siamo in politica dove, in fondo, tutto è possibile. «Il Comune di Pescara riceve dallo Stato, per partite arretrate, - sostengono i quattro consiglieri - 586mila euro e la Giunta di Luigi Albore Mascia che fa? Approva una variazione di bilancio distribuendo tale somma in varie voci: tra queste spiccano 20mila euro per il personale di supporto agli organi di direzione politica, in parole povere per lo staff del sindaco. Una decisione presa dalla Giunta senza consultare minimamente due componenti (Lista Teodoro e Democrazia per le autonomie) che hanno contribuito in modo consistente e decisivo al successo della coalizione. E' la prosecuzione di un atteggiamento arrogante che avrà adeguata risposta in Consiglio comunale, quando la delibera sulla variazione di bilancio sarà portata all'approvazione. Nessuno provi a parlare di ostruzionismo, perché noi cercheremo di vederci chiaro sul modo in cui vengono spesi i soldi pubblici». Si entra, poi, nel dettaglio dei soldi destinati ai vari settori: «Altri 40mila euro sono stati destinati al Festival Dannunziano - aggiungono Caroli, Lerri, Marinucci e Pignoli - che ha già ricevuto in dotazione 250mila euro, di cui 45mila solo per le Frecce tricolori (un po' troppo in periodi di ristrettezze economiche anche per gli enti locali). E ancora: 70mila euro per mostre al Museo Colonna, 80mila per l'area antistante piazza Primo Maggio (stadio del mare), 200mila euro sotto la voce turismo, ma senza specificare per fare cosa». In coda al j'accuse, Nico Lerri ha voluto chiosare con un ulteriore attacco: «Sono esterrefatto per l'arroganza e l'ostruzionismo messo in atto dal sindaco, dalla Giunta e dai consiglieri di maggioranza. Ormai sono passati quasi sei mesi dalla costituzione del gruppo di Democrazia per le autonomie e l'Amministrazione non ci fornisce ancora tutti i mezzi perché il nostro gruppo possa svolgere il suo lavoro. Siamo stanchi di subire, è uno scandalo!».

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