ROMA. L'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) sarebbe pieno di «parenti eccellenti». Lo afferma un'inchiesta del settimanale L'Espresso, a firma di Stefania Maurizi, che sarà sul numero nelle edicole oggi.
L'articolo punta il dito sul presidente dell'ente, Enzo Boschi, recentemente raggiunto da un avviso di garanzia in relazione al terremoto dell'Aquila, sottolineando che è in carica da 27 anni.
«Perfino il presidente della Repubblica dopo sette anni decade, ma il presidente dell'Ingv no», scrive Stefania Maurizi, «lui regna. Dato per finito in ognuno dei mille e passa riordini ministeriali dell'Istituto e poi puntualmente riconfermato, intelligente quanto basta da circondarsi anche di ricercatori brillanti, inserito in partnership importanti (come quella con Selex Communications del gruppo Finmeccanica) Boschi sa navigare nelle acque tempestose della politica e del sottopotere accademico. Fra i «parenti eccellenti» che sarebbero stati assunti, molti sono esponenti della Protezione civile, che è uno dei primi finanziatori dell'Ingv: «Maria Luisa Carapezza, primo ricercatore in sismologia, è la moglie di Franco Barberi, presidente vicario della Commissione grandi rischi e membro del Consiglio di valutazione scientifica dell'Ingv», si legge nell'articolo. «Elena Eva, ricercatrice al Centro nazionale terremoti di Genova, è la figlia di Claudio Eva, della Commissione grandi rischi nonché rappresentante della presidenza del Consiglio nel direttivo dell'Istituto ed ex candidato a sindaco di Genova per Forza Italia. Stefano Solarino, primo ricercatore al centro nazionale terremoti di Genova, è il genero di Claudio Eva: il marito di Elena».