ROMA. «Si poteva fare di più e di meglio», scrive Filippo Rossi il direttore del periodico online della fondazione Farefuturo, esprimendo la delusione dei finiani sulle intercettazioni. E Fabio Granata «minaccia» nuove modifiche alla Camera.
Perchè delusione? «Perchè si ha la brutta sensazione - scrive Rossi - di fare la foglia di fico di una decisione che non piace». Granata chiede invece nuove modifiche (che costringerebbero il testo a tornare al Senato ritardando l'entrata in vigore della legge). «Sulle intercettazioni ambientali e sui reati "spia" per i reati di mafia», sottolinea infatti il deputato finiano, «la decisione di porre la fiducia al Senato ha impedito delle modifiche auspicabili nel contrasto alle mafie e alla criminalità organizzata». Motivo per cui chiede ora «un percorso di revisione del testo concordato e limitato a questi punti». Parole che hanno fatto scattare l'allarme nella maggioranza del Pdl. Anche a me il testo sulle intercettazioni uscito dal Senato non mi soddisfa, sostiene Luigi Vitali, ma per ragioni opposte: perché troppo morbido, e se qualcuno volesse ancora cambiare, avverte, «non mi sentirei più vincolato a quel testo» (e quindi alle modifiche concesse ai finiani).