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Pescara, 09/05/2026
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Data: 25/09/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Pescara. Piano traffico, Mancini quadruplica le rotatorie. Oltre i due di viale Marconi saranno realizzati rondò in via Tiburtina e via del Circuito

PESCARA. Viale Marconi si è trasformato in un inferno nella notte tra sabato e domenica. Sulla corsia in direzione nord si è formata una lunga coda, dallo stadio fino alla Camera di commercio: le auto incolonnate hanno impiegato mezz'ora per raggiungere il centro. Sarà stato il nuovo rondò a bloccare il traffico? Chissà. Ma ieri l'assessore, Mancini, ha preannunciato la realizzazione di tre nuove rotatorie.
Una per viale Marconi, che così ne avrà due. Mentre le altre sorgeranno all'inizio di via Tiburtina e nell'intersezione tra via Ferrari e via del Circuito. La prima rotatoria interesserà l'incrocio tra viale Marconi e via Conte di Ruvo. Venerdì scorso Stefano Ciurnelli, l'ingegnere di Perugia che ha redatto il Piano traffico, giunto a Pescara per verificare la situazione della viabilità, aveva ipotizzato un secondo rondò per rendere più veloce la circolazione di viale Marconi, ora ingolfata a causa del semaforo all'altezza di via Polo. «Il rondò tra viale Marconi e via Colonna realizzato ora in via sperimentale non può funzionare se non si elimina il problema all'incrocio con via Polo», aveva fatto notare l'esperto.
Così, l'assessore ha subito dato incarico ai suoi tecnici di studiare il modo di realizzare la seconda rotatoria. «Un lavoro del genere non è cosa facile» ha fatto presente Mancini «perché si devono individuare con estrema precisione i raggi di curvatura. Ricordo che in via Conte di Ruvo ci passano autobus e pullman». Se tutto procederà come previsto il nuovo rondò dovrebbe essere pronto entro una settimana. Con questo intervento, quindi, non dovrebbero formarsi più ingorghi come quelli registrati sabato notte.
Si ricorrerà a un sistema di rotatorie per rendere più fluida la viabilità anche all'inizio della Tiburtina e in via del Circuito. In particolare, l'incrocio tra via Tiburtina e via Lago di Campotosto è considerato un nodo strategico per Pescara, perché costituisce la porta di accesso alla zona costiera e alle vie centrali per i veicoli provenienti dall'Asse attrezzato e da via Tiburtina. In quel punto, negli ultimi sei anni si sono registrati 29 incidenti gravi, di cui 7 nel periodo 2002-2003. Secondo gli esperti, l'incrocio come è attualmente, cioè con i cartelli di stop non sarebbe in grado di regolare adeguatamente il nodo su cui confluiscono ingenti flussi di auto. Questo problema verrà risolto con una rotatoria allungata.
E' considerata molto importante anche l'intersezione tra via Ferrari, via del Circuito e via De Gasperi, dove si formano spesso lunghe file di auto. Questo incrocio rappresenta il nodo di accesso di tutti i veicoli provenienti da Ovest, cioè dalla zona dei Colli e diretti verso il centro. Inoltre, nel tratto finale di via De Gasperi c'è l'ingresso sud del maxi parcheggio delle aree di risulta, a servizio della Zona a traffico limitato, che richiama ogni giorno migliaia di veicoli.
Uno studio accurato su questo incrocio ha fatto emergere diversi problemi. I raggi di curvatura, ad esempio, sarebbero troppo ridotti e questo inconveniente costringerebbe i veicoli a fare delle svolte pericolose. «Inoltre, via Forca di Penne e via Gran Sasso percorse verso sud, in continuità con via Ferrari» si legge in un capitolo del Piano traffico «presentano caratteristiche geometriche da viabilità locale, inadeguate rispetto alla funzione di strade interquartiere che i flussi di veicoli richiederebbero». Così l'incrocio non riesce a smaltire il traffico e soprattutto nelle ore di punta si creano file. Da qui la proposta dell'esperto di Perugia di realizzare una grossa rotatoria, sfruttando anche i sottopassi di via Rigopiano e via del Circuito.

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