PESCARA. Ventimila euro in più stanziati per lo staff del sindaco. A raccontare le scelte dell'amministrazione è una delibera del 3 giugno 2010: la prima variazione di bilancio che dice che il sindaco privilegerà il suo éntourage, festival, mostre e spettacoli sottraendo ai poveri.
Questa mattina, il sindaco Luigi Albore Mascia, fornirà chiarimenti, spiegherà cos'è successo ai fondi per il sociale insieme all'assessore alle Finanze Eugenio Seccia, al presidente della commissione Finanze Renato Ranieri e ai capigruppo di maggioranza. Ma, intanto, l'approvazione della delibera sulle prime variazioni di bilancio, ha aperto all'invocazione di Stefano Casciano, segretario cittadino Pd: «Sfiduciate Mascia prima che sia troppo tardi».
1.179.000 euro: è questa la cifra, soldi che il Comune ha ricevuto dallo Stato come rimborso dei costi del tribunale e dalla Regione, che è stata dispersa in tante voci. Tre sono gli aumenti più sostanziosi: quelli per i disabili che avranno 210.208 euro in più, quelli per la promozione turistica che beneficeranno di 200 mila euro in più e gli interventi per minori e famiglie con l'aumento di 172 mila euro. Ma in mezzo ci sono tanti capitoli, dai lavori per lo stadio del mare, alle spese per le mostre, fino a quelle per il «personale di supporto agli organi di direzione politica». Ed è su queste che si è aperta la riflessione portata avanti dal gruppo Democrazia per le autonomie Adele Caroli, Nico Lerri e Livio Marinucci e dal consigliere Massimiliano Pignoli della Lista Teodoro: «Decisioni prese dalla giunta senza consultarci, la prosecuzione di un atteggiamento arrogante che avrà adeguata risposta in consiglio comunale». L'oggetto del contendere, per i consiglieri dissidenti che da tempo chiedono un posto e l'azzeramento della giunta, sono le voci che riguardano proprio lo staff del sindaco, il museo del mare, il festival dannunziano e il museo Colonna. Un contratto di «collaborazione a supporto dell'attività del sindaco» costa all'amministrazione 25 mila euro l'anno, «oltre accessori come per legge (cassa professionale e Iva)». E' un contratto di un collaboratore del sindaco di Pescara che, per il suo staff, a fronte di un bilancio già stanziato di 103 mila euro ha aumentato la spesa di altre 20 mila euro. In bilancio, per il festival dannunziano, c'erano 200 mila euro, mentre adesso la manifestazione riceverà altri 40 mila euro; per le mostre del museo Colonna c'erano 30 mila euro, mentre adesso il museo in via Gramsci riceverà altri 70 mila euro. Non sono piaciuti questi aumenti a Casciano che dice: «Il Comune, in un momento così difficile, è chiamato a mettere in campo atti concreti per la crisi». Nella polemica intervengono anche i sindacati, Paolo Castellucci, segretario generale Cgil, e Giuliano Colazzilli, segretario provinciale Spi, rispondendo all'assessore Seccia che aveva detto che le voci in aumento sul sociale - quelle per i disabili, minori e famiglie - erano state le sole chieste dai sindacati. «L'assessore ha dimenticato», dicono i sindacalisti, «la trattativa conclusa il 4 marzo con un verbale d'intesa che prevedeva una serie di punti relativi agli impegni finanziari come ridurre il peso dell'addizionale sui redditi da lavoro dipendente e pensioni al di sotto dei 20 mila euro e ampliare il livello qualitativo delle attività del piano sociale di zona. Se i sindacati non saranno convocati prima della seduta del consiglio», concludono, «valuteremo le iniziative da intraprendere per il rispetto degli accordi».