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Pescara, 20/04/2026
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Data: 11/06/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Il destino della filovia La grande opera contestata da 18 anni. L'eterno scontro sul tracciato Sorgentone va all'attacco «La strada parco va salvata per i cittadini».

PESCARA. È necessario affidarsi alla macchina del tempo per tornare indietro alla data di nascita della filovia: 10 maggio 1992, la grande opera di sei chilometri riceve il timbro con la prima richiesta di finanziamento. Diciotto anni dopo, la filovia da 25 milioni di euro continua a essere contestata con i suoi 191 pali, da viale Muzii a via Livenza. I lavori? In corso ma soltanto a Montesilvano.
Con i lavori avviati, Mario Sorgentone, presidente dell'associazione Strada parco, continua a chiedere di cambiare percorso alla filovia. La Gtm dice che non è possibile: «Sono stati già spesi quattro milioni di euro». Sorgentone parla con l'ultimo manifesto stampato in vista del consiglio del 14 giugno dedicato alla grande opera: «Salviamo la strada parco. La soluzione c'è: un tracciato alternativo per la filovia da via Caravaggio, via Ferrari, nuovo ponte Camuzzi». Il presidente della Gtm Michele Russo gli risponde dal sito filo-pe.it: «Lo spostamento della filovia è impossibile: per il suo funzionamento necessita di percorso dedicato per almeno 80 per cento del suo tragitto; il funzionamento e l'appalto sono connessi all'infrastruttura viaria strada parco; le vie alternative non hanno gli spazi necessari (10 metri di larghezza) e sono aperte al traffico facendo cadere il presupposto principale del funzionamento dell'opera e, quindi, della sostenibilità economica».
Il nodo della filovia, nata per collegare Francavilla a Silvi e non solo Pescara a Montesilvano, è la strada parco. Non sono bastati 18 anni di parole e speranze a cambiare il significato di un ossimoro: una strada non può essere un parco e viceversa.
L'appalto si trascina costi su costi: 16 milioni e 800 mila euro per elettrificare la strada parco, altri cinque milioni e 800 mila euro per comprare sei filobus. Conta 22 voci l'elenco dei costi per il primo lotto della filovia, compresi 238 mila euro di consulenze per avvocati, ingegneri e architetti. Un'altra spada di Damocle è la rivoluzione della viabilità: 11 incroci a Pescara, altri 16 a Montesilvano; 17 traverse cieche a Pescara, altre 15 a Montesilvano. Ma, lungo la strada parco, cosa è accaduto in 18 anni? L'espansione edilizia è stata così potente che i palazzi, oggi, sono lo sfondo del tracciato. Una crescita che ha travolto anche Montesilvano: in viale Europa, il filobus da 18 metri non potrà proseguire dritto verso il capolinea dei Grandi alberghi per una diga di tre palazzi alti sette piani.
La filovia ha partorito anche un doppio incarico che mette in imbarazzo la politica: la direzione dei lavori, nel 2004, è stata affidata alla Sir spa, una società mista (in liquidazione) con il 51 per cento delle quote detenute dalla Regione Abruzzo e l'altro 49 per cento di una impresa di Perugia, la Rpa investimenti che tra i suoi 28 soci conta anche Dino Bonadies. Bonadies è uno dei due direttori dei lavori: il secondo è Bellafronte Taraborrelli, dirigente del settore Lavori pubblici a Pescara chiamato dal sindaco Luigi Albore Mascia ed ex dirigente a Montesilvano, dal 2007 al 2009.

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