PESCARA - Ce n'è voluta di fatica. Due riunioni di maggioranza, qualche fucile puntato, un po' di litigate ma alla fine i co nsiglieri regionali aquilani ce l'hanno fatta. La manovra di bilancio è come l'avrebbero voluta loro. «Mi fa piacere che ci sia stata una discussione e che la discussione, avviata nella prima burrascosa riunione di maggioranza e culminata nella seconda più proficua riunione, abbia portato il presidente a recepire le nostre proposte - dichiara il vice presidente del consiglio regionale Giorgio De Matteis - Mi sembra che finalmente si sia avviato un percorso diverso». Un percorso diverso, dice De Matteis. Che significa disponibilità a confrontarsi e a parlare all'interno della maggioranza prima di assumere decisioni come quella di tagliare i fondi ai terremotati. «Per carità, non è che sto a fare il cattivo. Mi posso benissimo rendere conto se ci sono emergenze inderogabili ma il confronto e il dialogo servono proprio a questo: a valutare insieme fino dove ci si può spingere. Per fortuna però adesso è chiaro che i soldi delle assicurazioni resteranno dov'erano».
Di tutt'altro avviso il Partito democratico. «Chiodi vaneggia e continua a dire bugie imbarazzanti - dice il capogruppo Camillo D'Alessandro - Intanto, grazie all'opposizione e a qualche sussulto di dignità di alcuni componenti della maggioranza, Chiodi ha smentito se stesso, diciamo che ci ha provato ed è stato "tanato"».
Ribadisce D'Alessandro: il presidente «ha provato a sottrarre dieci milioni dalle donazioni frutto della generosità degli italiani per il terremoto, ed è stato costretto a ridarli all'Aquila. Altra bugia: il contenzioso sui trasporti che si riferisce agli anni 1987-2003, quindi non c'entrano nulla con il centrosinistra (basta guardare gli anni in cui si è generato il contenzioso), ma come mai a Chiodi non era venuto in mente prima delle polemiche, di proporre il pagamento in due rate e in due annualità nella precedente variazione di bilancio che si è dovuta rimangiare? Con questa operazione sono stati salvati i sei milioni di euro destinati dalle assicuazioni per i danni alle strutture della Regione all'Aquila a seguito del terremoto. Anche in questo caso ha provato lo scippo ma non gli è riuscito».
Un'altra bugia con l'aggravante della "reiterazione" secondo il Pd riguarda il piano di rientro della sanità: « Chiodi e Venturoni non stanno risanando nulla, ciò che genera riduzione del deficit si chiama piano di rientro e chi lo ha approvato? Il centrosinistra. Chiodi in questi quindici mesi ha modificato il nostro piano di rientro o ne ha approvato uno nuovo? La risposta è no. Duneuq il piano di rientro in vigore è quello nostro e sta generando recuperi consistenti di debito». «Il fallimento politico e di governo di Chiodi sta tutto qui cioè non contare per nulla a Roma, limitarsi a passerelle mediatiche, dire spesso bugie e fare annunci a cui non seguono fatti».