La manovra economica del Governo potrebbe avere effetti molto pesanti sui trasporti. Colpendo duramente ipendolari. L'allarme ieri è stato rilanciato da Legambiente. Spiega il suo presidente, Lorenzo Parlati: «I fondipotrebbero ridursi del 25-30 per cento, la Regione dovrebbe rinunciare a 300 collegamenti ferroviari ognigiorno e 3.000 corse dei pullman Cotral. Oppure c'è qualcuno che, con la crisi che attanaglia le famiglie,pensa di poter aumentare allegramente i prezzi dei biglietti di pullman e treni? Chiediamo alla presidentePolverini e all'assessore alla Mobilità della Regione Lazio chiarimenti immediati». «Negli ultimi dieci anni inumeri del trasporto ferroviario sono cresciuti moltissimo, raddoppiando i pendolari che viaggiano ogni giornosulle ferrovie nel Lazio, che sono passati da 187 mila a oltre 350 mila, a cui si aggiungono i 200 mila delleferrovie concesse», aggiunge Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. Preoccupato anche ilpresidente della Provincia, Nicola Zingaretti: «Giù le mani dai pendolari. Quelli dell'area metropolitana diRoma già tutti i giorni vivono in una condizione drammatica per gli scarsi investimenti sulle reti di trasportopubblico locale. Se i tagli alla finanziaria dovessero colpire l'efficienza del trasporto ai pendolari, avremmouna nuova clamorosa prova del fatto che questa manovra colpisce le fasce sociali più deboli e toglie alletasche delle famiglie risorse per vivere meglio». Replica l'assessore regionale ai Trasporti, FrancescoLollobrigida: «Zingaretti stia tranquillo: far quadrato per uscire tutti insieme dalla congiuntura economicasfavorevole che sta colpendo l'Europa e, allo stesso tempo, far fronte al bilancio disastroso ereditato dainostri predecessori alla Regione Lazio non ci porterà ad accantonare le esigenze dei cittadini».