ANCHE la metropolitana finisce sotto la ghigliottina di Cota: l'assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino ha infatti annunciato ieri che tra i tagli previsti nella manovra di assestamento del bilancio regionale che si sta discutendo in commissione a Palazzo Lascaris verranno tolti anche 4,4 milioni di euro che facevano parte dello stanziamento destinato dalla Regione alla linea in costruzione tra Porta Nuova e il Lingotto. Linea che
ormai è quasi completata e dovrebbe entrare in funzione nella primavera prossima. L'annuncio ha suscitato molta apprensione sia nelle file del centrosinistra sia in Comune. «Sono allibita - dice Maria Grazia Sestero,
assessore comunale ai Trasporti - perché mi era sembrato di capire che la Regione non volesse tagliare sulle opere già cantierate. E qui siamo ben oltre, perché tra poco più di sei mesi la linea sarà inaugurata. Per
fortuna - continua - questi tagli non dovrebbero avere effetti sul completamento. Andranno invece a penalizzare le imprese che stanno lavorando o hanno già lavorato e che a questo punto dovranno aspettare
chissà fino a quando per ricevere i soldi. Chiederò al più presto un incontro con la collega Bonino». E l'assessore al Bilancio di Palazzo Civico, Gianguido Passoni, aggiunge: «Mi domando con che faccia la
Regione voglia partecipare alla società infrastrutture e all'elaborazione della linea 2. E il collegamento con Caselle sotto corso Grosseto? Saltano tutti gli impegni? Il Comune non può supplire in eterno».
Di «un nuovo grave colpo inferto dalla giunta Cota a un settore strategico per il futuro del Piemonte, come è quello delle infrastrutture» parlano invece i consiglieri regionali Davide Gariglio (Pd), Andrea Buquicchio (Idv) e Andrea Stara (Insieme per Bresso). «Oltre ai tagli sul fondo destinato alla linea 1 del metro - dicono - l'assessore Bonino ha annunciato una sforbiciata sul capitolo dedicato alla viabilità: i 23,8 milioni destinati alle Province per le strade vengono decurtati di 8,8 milioni. Il tutto deciso senza alcun confronto preventivo con gli
enti locali, il che dimostra una curiosa e ipocrita concezione del federalismo. Meno male che Cotae il centrodestra non perdono occasione per dire che bisogna rilanciare gli investimenti, visto che poi non pagano
neppure quelli già fatti».
Durissimo anche il commento del parlamentare Pd Stefano Esposito: «È evidente che la metropolitana di Torino non interessa al centrodestra: già nel giugno 2008 il governo Berlusconi scelse di tagliare i 128 milioni
stanziati da Prodi per il prolungamento della linea 1 della metropolitana finoa piazza Bengasi. Un anno dopo denunciavo nuovamente la scomparsa del finanziamento dalla delibera del Cipe. E se arrivano a tagliare i finanziamenti per questo tratto, possiamo immaginare cosa accadrà alla linea 2. Farò una durissima azione di contrasto in Parlamento».
Il Pdl affida la sua replica alla vicecapogruppo a Palazzo Lascaris Augusta Montaruli: «Nessuna delle opere pubbliche strategiche per Torino e per il Piemonte corre il rischio di non essere realizzata - spiega - i soldi in bilancio sono sufficienti a realizzare le infrastrutture programmate, anche la metropolitana fra Porta Nuova e il
Lingotto. Considerato lo stato in cui la Bresso ci ha lasciatoi conti regionali era però inutile lasciare congelati per quest'anno fondi che non sarebbero stati investiti entro la fine del 2010 ma solo negli anni successivi».