Avezzano. - E' proprio vero che la Pescara-Roma, linea ferrata di cento anni fa, sia diventata insufficiente ed inadatta per ogni tipo di servizio. Ieri la dimostrazione e la conferma sono venute da un avvenimento del tutto particolare. Il "Minuetto", il treno supermoderno e superveloce di due carrozze (e dunque anche con due toilette a bordo) si,è dovuto fermare a Tagliacozzo, alle 8,45, provenendo da Pescara per permettere ad una povera signora di sessant'anni di scendere e recarsi al bagno. Sì, perchè le due "ritirate" chiamiamole così con evidente reminiscenza ferroviaria) erano"attappate". Quello che sia accaduto a bordo è difficile capire, ma è molto facile
intuire: la povera signora deve aver manifestato l'intenzione di dover usufruire del bagno dopo aver constatato che i due disponibili non erano praticabili. Ha dovuto avvertire il capotreno il quale ha fatto presente la circostanza al macchinista. Certamente non era possibile fermarsi in campagna (come spesso si fa se si
viaggia in automobile) e dunque si è dovuto attendere la prima stazione disponibile che era appunto quella di Tagliacozzo.
Lì la signora è scesa e tutto il treno ha atteso che l'operazione si svolgesse nella massima e assoluta tranquillità. Dopodichè tutto ok ed il treno è ripartito, ovviamente con ritardo. Un'ennesima dimostrazione della sciatteria con la quale viene trattata la linea ferroviaria in questione. Sulla Pescara-Roma ormai accade di tutto: la puntualità non è di questo mondo e l'efficienza neanche. Chi avrebbe dovuto controllare a Pescara, prima della partenza, che i bagni fossero agibili? E perchè non è stato fatto? Ma perchè non viene fatto normalmente?