La ricostruzione impegnerà gran parte della nostra attività di governo Lavoreremo su progetti strategici
L'AQUILA. Nuove strategie per il territorio, qualità e welfare, la gestione della crisi, ma soprattutto la ricostruzione nella provincia dell'Aquila: sono questi i quattro assi su cui si poggia il programma di mandato 2010-2015 della Provincia. Un documento redatto e presentato dal presidente Antonio Del Corvo, dopo la discussione in consiglio di mercoledì. «Nessun copia incolla» assicura rispondendo alle critiche dell'opposizione.
LE CRITICHE. «Sono abituato a documentarmi prima di redigere un documento: per il programma di mandato 2010-2015 non ho solo consultato quelli di altre Province, ma ho anche guardato manuali di politica economica e altri documenti tecnici».Il presidente Del Corvo ha risposto così al centrosinistra che lo aveva accusato di aver copiato il programma dal presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti.
«Il mio programma contiene indicazioni sulla viabilità», ha sottolineato Del Corvo, «che non hanno nulla a che vedere con le strade bolognesi». Del Corvo ha replicato anche alle critiche sulla sua mancata presenza alla seduta straordinaria del consiglio comunale all'Aquila: «Non sono neanche stato invitato dal sindaco. Pertanto lunedì faremo il nostro consiglio sulle tasse, andremo per la nostra strada».
Il consigliere Guido Liris, a margine della conferenza stampa di presentazione, ha ricordato che Del Corvo ha elaborato una propria proposta sulle agevolazioni fiscali, da considerarsi alternativa all'articolo 39 della manovra correttiva. Un'istanza presentata all'attenzione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta.
LA RICOSTRUZIONE. «La ricostruzione» ha assicurato Del Corvo «occupa un terzo del programma. Quello di mandato si articola nell'allestimento dell'assessorato alla ricostruzione, nell'elaborazione di un piano strategico della provincia con le sue opere infrastrutturali, nella realizzazione di scuole a prova di terremoto e nella fondazione del corpo di Protezione civile provinciale. «Andremo incontro» ha spiegato «a quei progetti infrastrutturali previsti con l'aiuto del governo, ma soprattutto faremo interventi di viabilità per completare il quadro delle opere già finanziate per il triennio 2008-2010 e non attuate dalla precedente amministrazione».
A tale proposito Del Corvo ha ricordato che la cifra sulla quale ci si muove si aggira intorno ai 34 milioni di euro, gran parte dei quali di provenienza regionale. Per la realizzazione delle opere e la conseguente apertura dei 30 cantieri, Del Corvo si è detto anche pronto a violare il patto di stabilità, nonostante la conseguenza immediata sia la riduzione degli emolumenti agli amministratori e il blocco delle assunzioni per un anno.
CAMPUS SCOLASTICI. La creazione di veri e propri campus scolastici come punti di aggregazione di istituti superiori. È questa la strada indicata da Del Corvo, pronto a promuovere il finanziamento di nuove scuole da costruire «a prova di terremoto» piuttosto che intervenire su strutture già esistenti. Interventi saranno comunque condotti sui vecchi edifici, specie se di interesse culturale. Per la biblioteca, il commissario per i Beni culturali, Luciano Marchetti, ha dato indicazioni di realizzare un piano antincendio per la sede provvisoria.
ABRUZZO ENGINEERING. Del Corvo ha incontrato una delegazione di lavoratori di Abruzzo Engineering per ribadire la volontà della Provincia di rilanciare l'azienda, anche attraverso commesse dello stesso ente che daranno lavoro a 20 persone.