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Pescara, 20/04/2026
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Data: 12/06/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Mascia furioso con i dissidenti «I soldi al sociale erano già stati inseriti nel bilancio»

Il sindaco respinge le accuse sulla destinazione dei fondi utilizzati per la variazione.

«Sono indignato, non sono un Robin Hood al contrario che toglie ai poveri per dare ai ricchi». Il sindaco Mascia, spalleggiato dal capogruppo Pdl Lorenzo Sospiri e dall'assessorre alle Finanze Eugenio Seccia, rispedisce al mittente le accuse dei tre consiglieri catoniani (Caroli, Lerri e Marinucci) e del teodoriano Pignoli sulla variazione di bilancio nella quale non figurano fondi per il sociale. Una manovra da 1 milione e 180 mila euro, dei quali 580mila "rimborsati" dallo Stato per le spese anticipate dal Comune per il Tribunale e 540mila restituite dalla Regione. «La variazione è stata varata dalla Giunta - spiega Mascia - in seguito al rimborso della Regione e ci ha permesso di incrementare il fondo destinato al sociale, altro che soldi distratti per le feste o lo staff del sottoscritto. Qui si mette in dubbio la moralità, è inaccettabile: i 20mila euro aggiunti al mio staff (123mila in totale per 4 persone) sono bruscolini al cospetto di quanto spendeva in media ogni anno D'Alfonso, qualcosa come 300mila euro per tenere in piedi una struttura pletorica». Quanto ai 200mila euro per il Turismo «si tratta - ha specificato Mascia - di una cifra modesta, vista l'importanza che ha questo settore per la città», mentre i 70mila euro per il Museo Vittoria Colonna «sosterranno eventi di grande spessore come la mostra sul Futurismo (da metà luglio a fine ottobre ndr)». E infine un'altra stoccata ai quattro dissidenti: «Oggi sono presidenti di Commissione e consiglieri grazie ai voti presi dal centrodestra, domani potrebbero essere con le liste Arlecchino o Pulcinella». Spiegazioni che non convincono Caroli, Lerri, Marinucci e Pignoli: «Il sindaco - controreplicano - afferma che, nel predisporre il bilancio 2009, erano stati previsti finanziamenti per il sociale sottraendoli ad altri capitoli di spesa. Quindi, con una giravolta, ha detto che bisognava rimettere quei soldi dove erano stati prelevati. Invece ribadiamo che i fondi regionali sopravvenuti dovevano anch'essi essere destinati al sociale. Di fronte allo sfascio di questa amministrazione, ad Albore Mascia non resta altro da fare che azzerare la Giunta».

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