Tre donne della Strada parco a digiuno e l'associazione del presidente Mario Sorgentone in lotta affinché il tragitto venga dirottato dalla strada parco a via Caravaggio. Sul fronte opposto spiccano i lavori già iniziati sul tratto di Montesilvano. La filovia continua a dividere anche ora che la Balfour Beatty ha avviato il cantiere. L'argomento torna domani in Consiglio comunale con una seduta straordinaria e l'assessore regionale Carlo Masci, consigliere comunale di Pescara Futura, interviene per spazzare via il campo dagli equivoci: «La scelta è stata fatta dopo anni di discussioni e confronti e polemiche» dice Masci, secondo il quale «mai con le diverse coalizioni politico amministrative che si sono succedute alla guida della città, della Regione e della Gtm ci sono state decisioni diverse rispetto a quella iniziale di utilizzare l'ex tracciato ferroviario per un trasporto rapido di massa». L'esponente di Pescara Futura ripete e sottolinea con forza la scelta già fatta, a ribadire la sterilità di un confronto ovvero di un tentativo di riaprire un discorso già chiuso. Sorgentone non sarà d'accordo. «La filovia serve per alleggerire Pescara dall'assedio delle auto (ne entrano oltre 120mila al giorno in città, la maggior parte proprio sull'asse nord-sud), diminuire i tempi di percorrenza al suo interno, creare una grande isola pedonale a servizio del centro commerciale naturale e, dovunque sia possibile, spazi liberi dalle auto». Masci persegue così il suo progetto per Pescara europea, «sull'esempio di quelle città che hanno affrontato e risolto il problema della mobilità con l'uso di mezzi alternativi al trasporto privato». Masci ricorda di aver assistito «alle più disparate proposte, nessuna però che avesse il senso della concretezza ed il pregio di risolvere i problemi piuttosto che crearli». Proposte che lui boccia ancora oggi: «S'era parlato prima di viale Bovio: immaginate la filovia su quella strada già terribilmente intasata? Adesso via Caravaggio: pensate a come si ridurrebbe drasticamente lo spazio carrabile di quell'asse di penetrabilità totalmente ed a ragione, proprio perche' più esterno rispetto agli altri, dedicato al trasporto privato a motore.. Chi ha avuto sei anni di governo della città per fare altre scelte, non ha saputo partorire un'ipotesi credibile. Nel programma di governo del sindaco Mascia c'e' scritto che la filovia sull'ex tracciato sarà la spina dorsale di una nuova mobilità per una città più vivibile. Dobbiamo solo avere la capacità di immaginarla».