Italia paraguai. Al consiglio comunale di ieri, riunito nel pomeriggio in seduta straordinaria per discutere di filovia sulla strada parco, la partita della Nazionale ha offerto un buon motivo per chiudere i lavori dopo una seduta tormentata. In discussione c'era la delibera con la proposta popolare avanzata con 1500 firme da Mario Sorgentone - presidente dell'associazione Strada parco - per far sospendere i lavori della filovia sull'ex tracciato ferroviario e valutare nel frattempo l'ipotesi di realizzarla sull'asse di via Caravaggio e via Ferrari. Proposta ritenuta sensata e perciò sostenuta dal centrosinistra, ma che il centrodestra, come il sindaco Albore Mascia ha serenamente spiegato a un signore del pubblico, ha ritenuto tardiva e inconciliabile con l'appalto già partito «che comunque ci impegniamo a migliorare laddove possibile». A Carlo Masci, consigliere di Pescara futura, è bastato esplicitare il concetto - «la scelta è già fatta, l'opera è strategica, avanti con i lavori» - per rimediare una bordata di fischi dai residenti del comitato anti-filobus schierati con un simpatico adesivo sul petto: "Filò? Meglio di no. Io amo la strada parco". La tensione è salita al punto che Di Biase ha lasciato la presidenza al suo vice De Camillis, il quale a sua volta ha faticato a tenere a bada la platea in fermento. Sorgentone ha illustrato la proposta, applauditissimo. Il dirigente comunale della viabilità, Trisi, ha evidenziato le ragioni tecniche del suo parere contrario. Motivazioni che Sorgentone ha contestato sotto più aspetti, non prima di aver elogiato e ringraziato le tre donne che da sei giorni stanno facendo lo sciopero della fame contro il filobus. Dibattito politico animato, anche troppo da parte di un centrosinistra che in sei anni di governo ha sempre dribblato lo spinoso argomento. Chiara la posizione emersa invece ieri: «Meglio ridiscutere il progetto, si può verificare l'ipotesi di spostare tutto» è stato il succo delle voci di Corneli, Fusilli, Del Vecchio e D'Angelo. E anche di Acerbo, da sempre al fianco dell'associazione Strada parco. Alla fine, evidentemente per non scaldare troppo gli animi, l'aula ha deciso di rinviare il voto sulla delibera a data da definire. Va detto che l'opposizione ha più volte avuto in aula i numeri per approvare la delibera ma non ne ha approfittato, preferendo illustrare punti di vista per arricchire il confronto. Diodati (Pd) ha anche suggerito di testare la validità del percorso sull'ex tracciato ferroviario «facendoci passare dei piccoli bus a bassissimo impatto: se i passeggeri saranno tanti, allora il mezzo pubblico va confermato. Altrimenti si potrebbe anche cambiare».
In mattinata il consiglio comunale, stavolta ordinario, aveva stimolato il confronto politico sulla delibera di risanamento della Saga, i cui conti sono in rosso per il mancato sostegno finanziario della Regione «ma anche per una gestione allegra» ha detto Foschi, elencando punto per punto una serie di accuse e chiedendo «che i responsabili siano chiamati a risponderne». Il Comune, socio Saga per il 10%, è sollecitato a sborsare 123mila euro. Ma la decisione è stata rinviata perché oggi dalla Saga dovrebbero arrivare carte e chiarimenti a spiegare la vera situazione societaria (e la voragine a quanto pare rischia di peggiorare).
Confronto serrato anche sulla ratifica del programma integrato della Fater-Angelini per un corposo intervento edilizio in via Misticoni, andata in porto con 16 voti della sola maggioranza e con l'opposizione fuori dell'aula. «Un atto trasparente e legittimo» ha commentato soddisfatto l'assessore Antonelli. «Un regalo enorme al privato, visto che il Comune concede un bonus di 1500 metri quadri in cambio di appena 191mila euro, pari a 127 euro al metro quadro» ha ribattuto Del Vecchio. La decisione più concreta presa ieri mattina è la concessione di un terreno alla Amatori Pescara Basket, nei pressi dei Gesuiti, sul quale la società realizzerà un ampio e bellissimo centro sportivo.