ROMA. A Pomigliano si dovrà lavorare come «un orologio svizzero» promette Marchionne. Ma ritmi e regole potrebbero farla somigliare a una fabbrica asiatica. Sciopero sanzionabile, diciotto turni dal lunedì al sabato per otto ore, 80 ore di straordinario, recuperi produttivi anche nella mezz'ora di mensa o nei giorni di riposo individuale, due anni di cassa integrazione speciale, riduzione delle pause di dieci minuti. Sono alcuni dei contenuti della proposta Fiat per raddoppiare la produzione delle Nuove Panda in luogo delle attuali Alfa Romeo. Questi i punti salienti dell'intesa siglata da Fim, Uilm e Fismic ma non dalla Fiom.
Orari di lavoro. L'articolazione dello stabilimento passa da 15 a 18 turni dal lunedì al sabato con otto ore al giorno per sei giorni. La pausa mensa di mezz'ora è spostata a fine turno - per 8 ore il lavoratore non potrà mangiare - e la manutenzione sarà organizzata su 21 turni.
Straordinari. Saranno 80 ore senza preventivo accordo sindacale sul 18esimo turno con preavviso di 4 giorni ma può essere svolto anche nella mezz'ora di mensa. Le 80 ore si sommano alle 40 obbligatorie previste dal contratto nazionale, portando così a 120 ore le ore complessive, pari a 15 giornate annue. Lo straordinario nella pausa mensa è contro una direttiva europea.
Lo sciopero. Il mancato rispetto di tutti gli impegni da parte dei lavoratori, delle Rsu o dei sindacati liberano l'azienda da condizioni contrattuali e costituiscono un'infrazione disciplinare da sanzionare. In pratica alla Fiat viene data discrezionalità per valutare se una protesta o uno sciopero siano in contrasto con uno dei punti dell'accordo e, perciò, agire nei confronti dei sindacati. Il diritto individuale di adesione allo sciopero diventa passibile di provvedimento disciplinare fino al licenziamento.
L'organizzazione. Cresce l'intensità del lavoro con tempi tagliati del 20% rispetto alle linee produttive della Grande Punto che si produce a Melfi. Le pause sono tagliate di 10 minuti e la mensa è spostata a fine turno. Possibilità di spostamenti di lavoratori tra le diverse aree produttive.
Assenteismo. Quando la percentuale è superiore alla media, la Fiat non pagherà la quota di indennità di malattia a carico dell'azienda derogando dal contratto.
Cassa integrazione. Per i due anni di ristrutturazione tutti i lavoratori andranno in cassa integrazione speciale senza rotazione.
Meno paga. I nuovi assunti non avranno diritto a paghe di posto, indennità disagio linea, premi vari. (v.l.)