L'AQUILA. «Una verifica politica in seno al gruppo del Pdl non è più rinviabile: se non si chiarisce la questione del capogruppo, non si può lavorare proficuamente per gli abruzzesi perché non ci sono il giusto clima e la necessaria serenità».
La sollecitazione del consigliere regionale finiano Emilio Nasuti, presidente della commissione Bilancio, giunge al termine di un'altra giornata segnata da febbrili trattative tese alla soluzione del caso Giuliante, scoppiato dopo che il capogruppo del Pdl ha pubblicamente attaccato il presidente della giunta, Gianni Chiodi, per una gestione del terremoto che ha colpito L'Aquila e il suo territorio, ritenuta inadeguata.
Nasuti aveva già chiesto la verifica nella maggioranza di centrodestra, ma la giornata di ieri - nonostante i numerosi contatti - non ha portato a una schiarita nella crisi. E neppure all'ufficializzazione della data del chiarimento nel gruppo del Pdl dove, secondo più di un consigliere, Giuliante che pure ha rimesso il mandato nelle mani di Chiodi, non avrebbe più i numeri e la fiducia.
Da fonti interne al gruppo del Pdl, emerge che il chiarimento tra i 25 consiglieri, parte integrante di una maggioranza di centrodestra di 27 persone, può esserci nella seconda parte della settimana. Infatti, un elemento sembra essere chiaro: alla riunione non ci saranno solo i consiglieri, ma anche il presidente Chiodi e questo su espressa richiesta della maggioranza del gruppo Pdl.
La situazione politica in cui versa il Pdl sarà al centro delle attenzioni anche nella seduta odierna dell'assise regionale quando i consiglieri si troveranno di fronte a una serie di emergenze. Una di esse è la questione dei circa 180 precari della giunta regionale che, ancora una volta, presidieranno palazzo dell'Emiciclo per sensibilizzare il Consiglio sulla loro vertenza. Si tratta dei cosiddetti Cococo, lavoratori con il contratto in scadenza o già saduto - molti dei quali entrati in Regione con un concorso per posti a tempo determinato, altri invece con selezione - che operano da anni attraverso proroghe continue. Chiedono di avere un «percorso concorsuale» che tenga conto dell'esperienza maturata e della militanza. Maggioranza e opposizione si sono impegnati ad approvare un documento che preveda la proroga dei contratti considerando che molti precari portano avanti settori come Informatica, Ambiente, Bura e Ragioneria.
I precari criticano la chiusura dell'assessore al Personale, Federica Carpineta, che, nell'ambito della riorganizzazione della macchina amministrativa (criticata dai sindacati), ha previsto concorsi che non prevedono il riconoscimento della professionalità dei precari. Nella seduta di oggi del consiglio regionale c'è, infine, anche un altro tema per il quale si annuncia battaglia: una proposta di legge per la sanatoria dei sottotetti con determinati requisiti e la previsione di una nuova regolamentazione.