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Data: 16/06/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Polverini: a rischio la lotta agli sprechi. «Manovra troppo pesante: in due anni taglio di 400 milioni nei trasporti»

La manovra finanziaria del governo va corretta. Parola di Renata Polverini. Ad allarmare il governatore del Lazio soprattutto il rischio di vanificare gli sforzi di ridurre gli sprechi al fine di abbattere lo spettro dell'inasprimento delle tasse a causa del disavanzo nel settore della sanità. Preoccupazione anche per il settore dei trasporti pubblici perché, allo stato attuale, dice la Polverini, la manovra imporrebbe per i prossimi due anni un taglio di 400 milioni. Tradotto: sarà impossibile rinnovare i mezzi con conseguenze negative sui servizi offerti ai cittadini.
La riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni di ieri ha lanciato un messaggio chiaro al governo sulla manovra da 24,9 miliardi che il governo ha messo in campo per il 2011 e 2012. «Oltre la metà dei tagli - ha spiegato la Polverini - viene scaricata sulle Regioni». Si teme inoltre che anche i tagli ai ministeri vadano a ripercuotersi sui governatori. Quanto al trasporto pubblico il presidente della giunta regionale ha ribadito che «non abbiamo intenzione di aumentare le tasse ma è chiaro che le Regioni rischiano di non garantire servizi efficienti». Preoccupazione anche per la richiesta del governo di rinnovare il patto sugli ammortizzatori sociali che prosciugherebbe ulteriori risorse alla Regione.
D'accordo sulla necessità di ritocchi alla manovra anche le parti sociali ed economiche che nel pomeriggio hanno incontrato alcuni governatori. «Hanno concordato con noi che la manovra è troppo pesante» ha sottolineato la Polverini. Ma ci sono margini di trattativa? Il presidente della Regione resta fiduciosa («la trattativa è il mio mestiere») ma avverte: se il governo non farà concessioni «riconsegneremo le chiavi».
Le prossime mosse dei governatori sono la presentazioni di emendamenti alla manovra e un incontro oggi con i gruppi parlamentari di maggioranza e opposizione. A conclusione della riunione è stato approvato all'unanimità un documento finale nel quale si dice che la manovra è stata costruita dal governo «senza condivisione né sulle misure né sull'entità del taglio». A rischio anche il federalismo fiscale al quale «è stato dedicato un punto» spiega Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni.
Attacca il Pd. Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio Bruno Astorre «il presidente Polverini è sempre più certa di non poter più garantire i servizi». «Il percorso di cambiamento intrapreso dalla maggioranza non subirà interruzioni» ribatte il capogruppo regionale della Lista Polverini, Enzo Di Stefano.
Dal governo intanto arriva una prima risposta sulla sanità, settore in rosso nel Lazio che la Polverini sta cercando di risanare soprattutto con la lotta agli sprechi anche attraverso una serie di ispezioni nelle Asl. Il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha fatto sapere che «è disponibile a introdurre modifiche di emendamenti alla manovra purché il saldo delle cifre resti invariato». Quanto al Lazio, la regione «ha ereditato una situazione debitoria grave dai precedenti governi» la Polverini ha dimostrato «la volontà di risanamento presentando subito il Piano di rientro dal deficit».

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