TORINO - Il famigerato sistema Ergo-Uas, uno dei punti cardine del piano di lavoro innovativo presentato negli ultimi giorno dalla Fiat per lo stabilimento di Pomigliano su cui la Fiom campana ha puntato i piedi, seppur in parte e in maniera sperimentale è stato introdotto da un paio d'anni a Torino a Mirafiori su tutte le linee di produzione della carrozzeria. Nella fattispecie dal 22 luglio del 2008. E a sentire i lavoratori, tutti, funziona abbastanza bene. I frutti sono tangibili. Da queste parti, nessuno si lamenta più di tanto. Neanche la Fiom. «Al momento non posso dare un giudizio positivo o negativo - ha fatto sapere Vittorio De Martino, uno dei suoi rappresentanti in loco - ma dei miglioramenti ci sono stati. Si può fare sempre meglio. Crediamo che le valutazioni sullo sforzo fisico e sull'intensità del lavoro non debbano essere fatte dai computer, ma da persone specializzate. Per questo chiediamo massima trasparenza». Chi invece vede decisamente il bicchiere mezzo pieno è Vincenzo Aragona, sindacalista dalla Fismic: «Sono quasi due anni che stiamo sperimentando il sistema Ergo-Uas a Mirafiori e ci siamo trovati bene. Ne abbiamo giovato tutti. Frequento lo stabilimento da tanto, troppo tempo. Sento i pareri dei lavoratori quotidianamente. E questi sono positivi. La qualità della produzione è migliorata, come la vita degli operai. Si fatica di meno e si lavora meglio. Noto un maggior senso di responsabilità da parte di tutti, l'assenteismo anomalo è diminuito». Non è cosa di tutti i giorni ascoltare un sindacalista che non si lamenta. Eppure a Mirafiori le cose negli ultimi tempi sembrano essere migliorate, anche per merito di Ergo-Uas. «Che sia chiaro - ha sottolineato Aragona - nessuno ha firmato un accordo con l'azienda. Il nuovo sistema è stato introdotto in maniera sperimentale. Consensualmente. Nel giro di poco tempo oltre alla carrozzeria verrà esteso alle presse e alle altre linee produttive. E' un fatto storico. Abbiamo fatto dei passi avanti rispetto all'accordo del 5 agosto del 1971». E infine: «I cambiamenti tecnologici hanno imposto modifiche nelle tecniche del lavoro. E noi vogliamo recepirle. Come Fismic ci siamo resi conto che interagire con l'azienda è necessario. Lo abbiamo notato nelle commissioni che sovrintendono le linee gestite con il sistema Ergo-Uas. Quando il semaforo è rosso, facciamo di tutto affinché nel giro di poco tempo diventi prima giallo e poi verde. Con i tempi che corrono, il sindacato deve avere buonsenso». Parole sante, verrebbe da dire.