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Pescara, 22/04/2026
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Data: 01/07/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
In auto il salasso è servito. Scattano oggi il pedaggio sull'Asse e i rincari delle tariffe autostradali

Da oggi l'Asse attrezzato che collega Chieti a Pescara diventa a pagamento. Non nel tratto urbano, ma ai caselli autostradali di Brecciarola, sull'A/25, e di Pescara Ovest sull'A/14. Un vero balzello per i tanti pendolari che dall'area metropolitana ogni giorno raggiungono Pescara. Un balzello che va ad aggiungersi ai ritocchi delle tariffe autostradali. In proposito il Pd di Teramo chiede a gran voce alla Regione di diffidare Strada dei Parchi dall'introdurre gli aumenti almeno fino a quando il Consiglio di Stato non si pronuncerà sulla legittimità dei rincari decisi negli scorsi anni.

PESCARA L'ora X è scattata stanotte alle 0,01 con l'uscita delle prime automobili dal casello Pescara Ovest dell'A14 e dal casello Brecciarola dell'A25. Ai guidatori l'onore di versare, nel primo caso alla Società Autostrade e nel secondo alla Società Strada dei parchi, il primo obolo aggiuntivo di un euro per immettersi sull'asse attrezzato. Parliamo, appunto, di uno dei raccordi autostradali gestiti direttamente dall'Anas e sottoposti a pedaggio, come prevede una normativa contenuta nella manovra finanziaria del Governo. Finora era mancia rara avere un parere sulla scottante questione da parte dell'Anas. Lacuna colmata ieri mattina da Pietro Ciucci: il presidente dell'Anas, dai microfoni di Radio Rai sulla maggiorazione tariffaria forfettaria di 1 euro e 2 euro ai caselli delle autostrade a pedaggio che si interconnettono con le autostrade e i raccordi autostradali in gestione diretta dell'Anas e sull'incremento dei pedaggi sulle autostrade date in concessione, ha sottolineato che «non si tratta di una stangata e che i due provvedimenti incidono in maniera diversa». Sul fronte politico, i senatori del Pdl Fabrizio Di Stefano e Andrea Pastore hanno assicurato che il pedaggio non tocca in alcun modo i pendolari e ieri il concetto è stato ribadito dal vice coordinatore regionale del Pdl: «L'euro in più di cui tutti parlano è per l'aumento già previsto riguardo le autostrade, non c'entra nulla con l'asse attrezzato e con i raccordi». Già, però è un fatto che utilizzerà l'asse attrezzato in uscita o in entrata dai caselli dell'A14 e dell'A25 pagheranno l'euro aggiunto: «Per la verità si parla di mezzo euro - ammette il senatore Di Stefano - e comunque non è vero che da oggi i pendolari pagano per percorrere l'asse attrezzato. L'emendamento di Legnini? Se ne discuterà in Senato entro domani, mi sembra difficile, comunque, che si trovi la copertura finanziaria». Intanto il Pd continua la raccolta di firme e attende la discussione a Palazzo Madama dell'emendamento presentato da Legnini, che tende a escludere l'asse attrezzato dal novero dei raccordi autostradali propriamente detti poiché non collega direttamente due caselli. Nel frattempo, il consigliere comunale Enzo Del Vecchio invoca un intervento forte da parte della Regione: «Si tratta di un intervento strettamente tecnico - sostiene - e tende a considerare la possibilità, se non la necessità, che la Regione proponga all'Anas di riclassificare il raccordo autostradale RA12 Chieti-Pescara attribuendogli il rango di "superstrada" regionale come, peraltro, ne esistono già alcune tratte nel territorio abruzzese». L'unico punto sul quale la politica riesce a trovare una linea condivisa è nel considerare "iniquo" il pedaggio, considerato un odioso pedaggio che finisce col penalizzare ulteriormente sia i pendolari sia l'intero contesto produttivo legato all'area industriale Chieti-Pescara.

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