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Data: 01/07/2010
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Alemanno: «Casello sul Gra? lo sfondo con l'auto». Il sindaco Alemanno boccia il pedaggio sul Raccordo di Roma. L'Anas: «Nessun pedaggio»

E in serata il presidente Ciucci rassicura: «Non si paga la viabilità urbana. Solo le autostrade da fuori»

ROMA - Pagare il pedaggio sul Grande Raccordo Anulare di Roma? Non se ne parla proprio. aveva detto il sindaco Alemanno nella mattinata di mercoledì. «Se qualcuno mette qualcosa io vado con la macchina e sfondo tutto». Ma in serata il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci risponde: «Non ci saranno nuovi caselli. Si tratta di un pedaggio forfetizzato che verrà pagato dagli utenti in transito alle stazioni finali delle autostrade che convergono sul Grande Raccordo Anulare». Vale a dire che «Chi utilizza localmente il raccordo, come se fosse una viabilità urbana, non pagherà pedaggio».

, «se qualcuno mette qualcosa io vado con la macchina e sfondo tutto». È la promessa del primo cittadino di Roma assolutamente contrario a far pagare il passaggio sul grande anello che gira intorno alla Capitale e che ogni giorno è frequentato (loro malgrado) da milioni di romani.

Code sul Gra all'altezza di Roma Nord
Code sul Gra all'altezza di Roma Nord
«NESSUN PEDAGGIO» - Il sindaco Alemanno aveva usato parole forti: «Non c'è alcun pedaggio sul Gra. È una cosa impossibile. Se qualcuno mette qualcosa sul raccordo per far pagare il pedaggio, vado io con la macchina e la sfondo». Aveva poi aggiunto «Quel che è stato garantito dal Governo, però, è che non c'è pedaggio sul Gra per i cittadini che si spostano da una parte all'altra della città». E infatti il presidente del gestore della rete stradale e autostradale (l'Anas) ha assicurato: «Sul Gra non ci saranno nuovi caselli. Si tratta di un pedaggio forfetizzato che verrà pagato dagli utenti in transito alle stazioni finali delle autostrade che convergono sul Gra, come se una prosecuzione dell'autostrada stessa fosse il Raccordo Anulare. Chi utilizza localmente il raccordo, come se fosse una viabilità urbana, non pagherà pedaggio»

LA RISPOSTA DELLA LEGA - La Lega alla battuta del sindaco ha risposto con le parole del senatore Cesarino Monti: «Alemanno faccia quel che vuole, l'importante è che i danni al casello li paghi lui e che l'automobile non sia un'auto blu che paghiamo noi».

DAL PRIMO LUGLIO - Comunque le autostrade di collegamento, le bretelle, aumentano. Infatti da giovedì primo luglio scatta l'aumento dei pedaggi sui tratti autostradali che portano dentro e fuori Roma: fino ad un euro per le macchine, due per i camion. Ma a pagare sarà chi arriva in città da fuori Roma e chi esce dalla Capitale e percorre quei tratti autostradali che conducono al Grande Raccordo Anulare o attraverso il grande anello portano alle autostrade. Si pagherà di più quindi ai caselli di: Roma Nord e Fiano Romano sull'A1; a Roma Est, Lunghezza, Settecamini e Ponte di Nona sull'asse della Roma-L'Aquila; Roma Sud sull'A1; Roma Ovest e Maccarese-Fregene sulla Roma Fiumicino.

Una veduta aerea del Gra all'altezza dello Svincolo Laurentina (Eidon)
Una veduta aerea del Gra all'altezza dello Svincolo Laurentina (Eidon)
«BALZELLO» - «Il pedaggio sul Gra sarebbe un inaccettabile balzello a carico dei cittadini, un'eventualità sulla quale non possiamo che dirci contrari». Contraria, molto, e quindi sulla stessa linea di Alemanno, anche il governatore del Lazio Renata Polverini: «Ho già espresso la mia contrarietà al pedaggio sul Gra. Per i cittadini del Lazio il Raccordo è una strada da percorrere per andare al lavoro o a scuola. Non è immaginabile un pedaggio». L'aumento del pedaggio autostradale in entrata ed uscita è penalizzante per le imprese? «Questo riguarda tutto il Paese e non solo il Lazio, l'importante è evitare che tutto ciò si scarichi su Gra».

«OMBRA LEGHISTA» - «A questo punto comincio a vedere un'ombra leghista che pesa su Roma perché è evidente che anche in questo atto su 26 caselli su cui viene proposto l'aumento del pedaggio, 9 sono su Roma. Il bilancio di quello che sta facendo questo governo per Roma e la sua area metropolitana è: più tasse e meno servizi e non è una cosa accettabile». Questo il commentao anche del presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. «Stiamo facendo i conti - ha aggiunto - ma visto il volume di traffico la gran parte di questo prelievo fiscale da parte dello Stato nazionale sarà contro i romani e i pendolari, cioè contro coloro che sono costretti a prendere la macchina perché i treni non funzionano o sono stracolmi. Chi prenderà la macchina avrà un balzello in più. Le associazioni di consumatori parlano di un esborso di circa 300 euro l'anno che forse a qualche miliardario faranno ridere, ma che per una famiglia normale è un vero e proprio salasso». Zingaretti ha poi annunciato che sta «sentendo gli amministratori del territorio e spero che tutti si uniscano per ribadire l'iniquità di questi provvedimenti».

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