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Pescara, 22/04/2026
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Data: 01/07/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Autostrade, scattano gli aumenti. Da 1 a 3 millesimi a chilometro, più 1 o 2 euro ai caselli Pescara-Chieti

LA MANOVRA FINANZIARIA Altri rincari previsti dal 1º gennaio 2011 Il centrosinistra: il ticket va cancellato

PESCARA. Da oggi andare in autostrada costerà più caro. E costerà ancora più caro uscire dai caselli di Chieti-Pescara sulla A25 e di Pescara Ovest-Chieti sulla A14 (gli abruzzesi possono essere interessati anche all'uscita di San Benedetto del Tronto sulla A14 dove sarà applicato lo stesso balzello, ma anche alle uscite sul raccordo anulare di Roma per i molti pendolari provenienti da Avezzano e L'Aquila).
La manovra è complessa, non manca di confusione, ma è confermata sia dall'Anas che dalla società Strada dei Parchi che gestisce la A24 e che farà da esattore per l'Anas riguardo al casello dell'autostrada abruzzese.
Gli aumenti sono di due tipi: un primo aumento, che riguarderà tutte le tratte autostradali, varierà da 1 millesimo di euro per chilometro (auto classi A e B) a 3 millesimi di euro per chilometro per le classi 3,4 e 5 (i camion). Un secondo aumento riguarderà solo i caselli di uscita sui raccordi autostradali (dunque per l'Abruzzo la Pescara Chieti sulla A25 e la Pescara Ovest Chieti sulla A14) e sarà di 1 euro per le auto e di 2 euro per i camion. Questo pedaggio andrà a sommarsi al normale pedaggio autostradale. L'aumento di 1 euro (al netto dell'Iva, dunque sarà al lordo di 1,20) sarà applicato solo per i pedaggi che superano i 4,80 euro. I 2 euro si pagheranno per i pedaggi che superano i 9,60 euro. Per i pedaggi inferiori (e dunque per le tratte di minore lunghezza) si pagherà un aumento che non dovrà superare il 25% del pedaggio autostradale. Questo secondo balzello sarà in vigore al massimo fino al 31 dicembre 2011, perché nel frattempo l'Anas dovrà trovare il modo per far pagare i pedaggi ai (costruendi) caselli dei raccordi autostradali, secondo quanto previsto dalla manovra finanziaria del governo. Non si pagherà alcuna tariffa se si percorre semplicemente l'asse attrezzato Pescara-Chieti.
Questa è una prima tranche di aumenti ai quali si sommerà dal 1º gennaio 2011 un ulteriore aumento di 2 millesimi a chilometro per le auto e di 6 millesimi a chilometro per i camion.
Continuano intanto le reazioni alle nuove tariffe. Il consigliere regionale dei Comunisti Italiani Antonio Saia ha indirizzato un'interrogazione al governatore Gianni Chiodi perché intervenga sul governo per scongiurare il pedaggio sull'asse attrezzato Pescara-Chieti. Il capogruppo dell'Idv alla Provincia di Pescara Antonella Allegrino ha chiesto al presidente Guerino Testa di impegnarsi per evitare la tassa «insieme ai sindaci dei Comuni che subiranno questo ingiusto provvedimento».
Moreno Di Pietrantronio del gruppo Pd del Comune di Pescara chiede che l'emendamento soppressivo dei pedaggi firmato del senatore Giovanni Legnini «venga sostenuto da tutte le forze politiche e da tutti i parlamentari abruzzesi». E chiede che «l'amministrazione comunale faccia sentire la sua voce in modo più autorevole affinché venga scongiurato questo pericolo e danno per la nostra città cosi come ha fatto il sindaco di Roma». Il riferimento è a Gianni Alemanno che ha dichiarato: «Pedaggio sul Gra? Impossibile: se qualcuno sul Raccordo mette qualcosa per far pagare il pedaggio vado io con la macchina e lo sfondo».

Il Pdl insiste: niente pedaggi

PESCARA.I senatori del Pdl Fabrizio Di Stefano e Andrea Pastore ribadiscono ancora, contro ogni annuncio delle società interessate al provvedimento, che non scatterà da oggi il ticket di 1 e 2 euro ai caselli d'uscita sull'asse attrezzato. Secondo Di Stefano il pedaggio da 1 e 2 euro è «in via di valutazione anche perché tecnicamente non è possibile senza una convenzione Anas-società gestore». Comunque Di Stefano ribadisce l'iniziativa del Pdl nei confronti dell'Anas «affinché non avvenga l'installazione del casello sull'asse attrezzato all'altezza probabile del cementificio di Pescara, gravando di oneri chi si sposta da Chieti a Pescara. La nostra obiezione è stata recepita dall'Anas», assicura il senatore «per cui possiamo dire che non ci sarà nessun costo di percorrenza per il traffico locale».

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