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Pescara, 22/04/2026
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Data: 01/07/2010
Testata giornalistica: L'Unit
Liberalizzazioni - Sospese le gare dei bus pubblici in Toscana. «Per il 2011 non ci sono soldi» Gli effetti della manovra Tremonti sul trasporto pubblico sono devastanti e costringono le Province a bloccare le gare di appalto.

FIRENZE Qualche numero: dalla manovra la Regione subirebbe un taglio da 320 milioni nel 2011 e di 360 milioni nel 2012, il 60% della spesa corrente (sanità a parte). Per gli enti locali ci sarebbero direttamente 150 milioni in meno nel 2011 e 250 milioni nel 2012. Ma visto che gran parte dei trasferimenti dello Stato alla Regione vengono o poi girati a Comuni e Province, quest'ultimi rischiano di trovarsi con 350 milioni in meno nel 2011 e 500 in meno nel 2012. L'impatto teorico maggiore della manovra sarebbe sui trasporti. Tagli pesanti che fanno ribadire al governatore toscano Enrico Rossi: «La manovra è i n s o s t e n i b i l e » . C o n c e t t o g i à espresso più volte e ripetuto ancora ieri nel consueto briefing settimanale con i giornalisti: «Non so davvero come si possa fare» dice Rossi. Sfoltire le spese, razionalizzare, eliminare «se ci sono gli sprechi», ma tentare di recuperare i 320 milioni mancanti è ugualmente un'impresa. L'impatto teorico maggiore della manovra sarebbe sui trasporti. La Regione spende ogni anno poco meno di 500 milioni: 246 milioni per i bus (soldi trasferiti alle Province), 200 per il servizio ferroviario gestito da Trenitalia e 16 per il trasporto marittimo. Proprio ieri l'assessore regionale ai Trasporti, Luca Ceccobao, si è visto con i presidenti e gli assessori di alcune Province della Toscana alle prese con la nuova gara per il trasporto pubblico. Per alcune il vecchio appalto scade a fine anno, ma sono costrette a sospendere la gara, per altre il prossimo. La Provincia e la Regione lanciano il grido di allarme sulla manovra finanziaria del governo. Alla Provincia di Firenze, per esempio, mancheranno in totale 52 milioni. Così «a rischio» è il trasporto pubblico locale (i numeri del bando europeo della Provincia di Firenze: Firenze 300 milioni di euro, cinque anni di affidamento, 400 bus da sostituire). I tagli, riguardano anche le altre Province toscane, dal -23,8% di Livorno al -40,9% di Siena: in totale, su tutto il territorio regionale, la manovra inciderà sulle Province per 124 mln nel 2011 e di 148 nel 2012. «Noi non siamo in grado di assicurare la copertura per il 2011» avverte il presidente Rossi. In sostanza la Regione annuncia di non avere i soldi da trasferire poi alle Province per la copertura del servizio dei bus pubblici «se non c'è copertura finanziaria, non è che i soldi si trovano così». Se non è emergenza questa. «Posso tranquillamente affermare in modo inoppugnabile, che al momento noi non abbiamo nessuna copertura finanziaria per il 2011. Cioè arriviamo per il trasporto su gomma fino a dicembre del 2010. Questo è quanto ho verificato» precisa Enrico Rossi. I tagli lasciano ferite aperte. «Anche se noi decidessimo di mettere tutti i soldi su gomma, tanto per essere più chiari, non basterebbero a coprire il finanziamento per questo servizio» osserva il presidente regionale. Tradotto significa che i bus pubblici sono in grado di circolare in tutta la Toscana solo fino a dicembre? «Tradotto vuol dire che se non cambia qualcosa noi non abbiamo le risorse» risponde Rossi, confermando che non ci sarà nessun aumento delle tasse «solo se si sfonda il bilancio della sanità». Ma per fortuna, almeno quello in Toscana è salvo. «Non è un periodo facile e i conti non tornano, non sul 2011» sottolinea Rossi, dopo aver incontrato il presidente della Provincia di Pisa e dell' Upi Toscana, Andrea Pieroni «con le Province abbiamo anche convenuto che in un periodo come questo vanno combattuti eventuali sprechi e occorre poi fare nel bilancio operazioni di revisione delle spese improduttive. Allo stesso tempo però - aggiunge Rossi - ci accomuna la volontà che la Toscana ha bisogno di coniugare il processo di rigore a quello della modernizzazione e dello sviluppo delle infrastrutture, economico o dei servizi sociali. Non sarà possibile - conclude - tollerare che in questa regione 2000 bambini non trovino posto nelle scuole materne o 10 mila rimangano fuori dal dopo scuola». LO SPILLO «Il trasporto locale è entrato nel caos più totale dopo la manovra di Tremonti, che ha prodotto un danno enorme i cittadini...»

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