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Pescara, 22/04/2026
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Data: 01/07/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Torna la protesta, marcia su Roma. Il 7 luglio mobilitazione e manifestazioni davanti alla Camera e al Senato

Deludente. Anzi: «Estremamente deludente». Il giudizio del Pd è netto, severo e senza appello. L'emendamento del relatore, Antonio Azzollini (Pdl), alla manovra economica, in discussione al Senato, sulle tasse dei terremotati aquilani, non strappa neanche il piccolo "applauso" di incoraggiamento che pure si riserva alla «politica dei pannicelli caldi», in assenza di certezze sulle risorse. Anzi, scalda ancor di più gli animi, tanto da spingere il parlamentare Giovanni Lolli a rilanciare un invito alla mobilitazione «totale per il 7 luglio a Roma». Sono almeno undici gli emendamenti presentati da Azzollini in commissione Bilancio e racchiudono le proposte di modifica messe a punto dalla maggioranza e dal Governo, che saranno messe ai voti nei prossimi giorni. «L'emendamento sulle tasse, depositato dal relatore - afferma Lolli -, che, si presume, sia quello concordato con il Governo, quindi quello che sarà approvato, presenta una formulazione estremamente deludente. Per quanto riguarda il rinvio dell'inizio del pagamento, siamo sempre fermi ai lavoratori autonomi con un volume di affari non superiore ai 200 mila euro (ovviamente riferito ai redditi del 2008). Praticamente, quasi nessuno. Tutti i terremotati, quindi, cominceranno a pagare le tasse correnti, mentre, per quanto riguarda la restituzione di quanto sospeso sino a oggi, è previsto lo slittamento a gennaio 2011, ma restano le 60 rate e la misura del 100% di quanto dovuto». «Un trattamento completamente diverso da quello di Umbria e Marche - aggiunge Lolli -, dunque una conferma che i terremotati abruzzesi sono considerati di serie B. C'è ancora tempo per modificare queste norme ed è quindi necessario continuare a mobilitarsi e protestare in modo unitario, al di là di ogni schieramento. Per questo considero molto importante la riuscita della manifestazione del 7 luglio a Roma». La vice presidente del Consiglio provinciale e responsabile nazionale per la Ricostruzione del Pd, Stefania Pezzopane, coglie il lato positivo: «Grazie a una mobilitazione eccezionale, che continuerà nelle prossime giornate fino alla manifestazione del 7 luglio a Roma, Governo e maggioranza si stanno accorgendo della grave sottovalutazione della tragedia aquilana». «È evidente, però - prosegue -, che rispetto a quanto richiesto dal Consiglio comunale dell'Aquila, dal Consiglio provinciale, da decine di Comuni e dalla Regione, la proposta del relatore in commissione Bilancio del Senato, ovvero una sospensione solo per una piccola parte degli autonomi e un rinvio solo per sei mesi della restituzione, risulta del tutto insufficiente. Continua la politica dei pannicelli caldi, mentre all'Aquila servono certezze, risorse e l'applicazione del sistema di sospensione e restituzione tasse applicato in altre circostanze analoghe alla nostra. La forza della mobilitazione che gli aquilani stanno portando avanti merita ben altre risposte. Modifica sostanziale dell'articolo 39 della manovra finanziaria e una legge speciale per la ricostruzione». E, allora, tutti a Roma. Domani, alle 11, nel tendone di piazza Duomo, l'assemblea del presidio permanente presenterà ufficialmente la manifestazione del 7 luglio. In particolare sarà spiegata la piattaforma di richieste al governo e chiarita la posizione in merito agli emendamenti; verranno rese note le adesioni alla manifestazione; verrà specificata la logistica e il percorso del corteo nella Capitale. Il presidio permanente di piazza Duomo sta predisponendo gli autobus per Roma. Partenza prevista alle 7 da campo sportivo Centi Colella, Terminal Collemaggio, campo sportivo Acquasanta (di fronte al cimitero). È possibile prenotarsi chiamando i numeri 0862.204406, 338.127724, 328. 712868, 348.6950244, indicando il luogo da cui si intende partire e il numero di adesioni.

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