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Pescara, 22/04/2026
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Data: 02/07/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Caro autostrade - «Un doppio salasso per l'Abruzzo». Da ieri l'aumento delle tariffe, il centrosinistra: penalizzata la regione

CARO AUTOSTRADE E' BUFERA Legnini (Pd): Pastore e Di Stefano hanno accelerato questa tassa odiosa

PESCARA. «Ho preso l'autostrada a Celano, sono uscito al casello di Pescara e ho pagato 6,70 euro perché mi hanno fatto pagare il pedaggio per l'Asse attrezzato. A me sembra una truffa, perché io non devo andare a Pescara ma a Chieti. E allora perché devo pagare per l'Asse attrezzato?».
E' una delle telefionate di protesta giunte in redazione, ieri primo giorno della nuova era, quella in cui - a causa della manovra finanziaria del governo - costerà più caro andare in autostrada in tutta l'Italia e uscire dai caselli di Chieti-Pescara della A25 e di Pescara Ovest-Chieti della A14.
Gli aumenti sono di due tipi.
Il primo riguarda tutte le tratte autostradali, varierà da un millesimo di euro per chilometro a 3 millesimi di euro per chilometro per le classi 3, 4 e 5, Il secondo aumento riguarda, invece, solo i caselli di uscita sui raccordi autostradali (dunque per l'Abruzzo la Pescara Chieti sulla A25 e la Pescara Ovest Chieti sulla A14) e sarà di un euro per le auto e di 2 euro per i camion.
Non si pagherà, invece, alcuna tariffa se si percorre semplicemente l'Asse attrezzato Pescara-Chieti. Questa è una prima tranche di aumenti ai quali si sommerà dal 1º gennaio 2011 un ulteriore aumento di 2 millesimi a chilometro per le auto e di 6 millesimi a chilometro per i camion.
Questi aumenti penalizzano gli abruzzesi più di altri, secondo Giovanni Legnini, che polemizza, in particolare, con due parlamentari abruzzesi del Pdl. «Gli abruzzesi» dice il senatore abruzzese del Pd, «devono ringraziare l'azione dei senatori Pastore e Di Stefano, che si sono attivati presso il ministero ottenendo un grande risultato: una nuova tassa. Gli abruzzesi sono i più penalizzati: pagheranno per uscire dall'area Pescara-Chieti, pagheranno per entrare nel raccordo anulare di Roma, e se dovranno andare a Fiumicino pagheranno una terza volta. Un salasso per chiunque viaggi anche per lavoro: fra Asse attrezzato, Raccordo anulare e aumento dei pedaggi, per andare a Roma a prescindere che percorra o meno l'Asse attrezzato o il raccordo un automobilista pagherà 5 euro in più, un autotrasportatore 10-12 euro».
Quanto alle dichiarazioni di Pastore e Di Stefano su una loro «vittoria» presso l'Anas per evitare l'installazione dei caselli, Legnini sottolinea che «si tratta di una falsità: sono norme transitorie che danno all'Anas il potere di esigere il pedaggio all'uscita ed all'entrata dei caselli fino al 2011, prima cioè dell'istituzione dei nuovi caselli, e scritte nel decreto ben prima che i due senatori Pdl se ne accorgessero. Il loro intervento è servito solo ad accelerare la decisione di imporre una nuova tassa odiosa».
Sempre nel centrosinistra, Cesare D'Alessandro, consigliere regionale dell'Italia dei valori, chiama in causa la Regione. «Chiediamo a Giandonato Morra, assessore regionale ai Trasporti, di non fare la politica delle tre scimmie, "non vedo, non parlo e non sento", ma di attivarsi con la necessaria forza ed urgenza per costringere il governo e l'Anas a tornare indietro sui propri passi».

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