SONO a rischio gli stipendi di luglio per circa 12 mila dipendenti del trasporto pubblico e privato regionale. Non solo. In pericolo anche le quattordicesime, che nei prossimi giorni potrebbero non arrivare ai lavoratori. Nelle casse delle aziende campane mancano infatti circa 63 milioni. Sono fermi da marzo alla Regione. Lancia l'allarme Antonio Simeone, presidente dell'Anm (Azienda napoletana mobilitą). «Le aziende sono in fibrillazione - spiega Simeone, che č anche presidente dell'Astra (Associazione regionale aziende pubbliche di trasporto) - Ci siamo indebitati con le banche per pagare gli stipendi a giugno. Ora la Regione deve sbloccare i soldi destinati al trasporto pubblico locale». Il ministero dell'Economia trasferisce circa 21 milioni al mese alla Regione per il trasporto nel territorio. I contributi devono passare poi a Comune e Provincia per arrivare alle aziende. Fa eccezione l'Anm, che dovrebbe ricevere direttamente da Santa Lucia la propria quota. Ma i soldi ministeriali sono fermi per tutti alla Regione dal marzo scorso. Tre mesi di arretrati che minacciano ora stipendi e quattordicesima dei lavoratori. Annunciati anche disagi per gli utenti: per far fronte all'emergenza sarą necessario ridurre il servizio di trasporto da luglio a settembre. «Forse i contributi servono alla Regione per coprire altri settori. Saremo costretti a ridurre il trasporto nei mesi che registrano una maggiore affluenza di turisti se non arrivano i soldi», ribadisce Simeone. Una storia che si ripete. Gią a maggio scorso il presidente dell'Anm aveva denunciato il ritardo nei pagamenti al trasporto. L'ipotesi era che i soldi servissero a tamponare la falla della Sanitą. «Ho inoltrato una lettera a Stefano Caldoro la settimana scorsa - conclude Simeone - per fare luce sulla questione. Non c'č stata risposta». Anche i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Cisal, chiedono un incontro al governatore della Regione, oltre che agli assessori ai Trasporti Sergio Vetrella e al Bilancio Gaetano Giancane. «C'č una situazione di emergenza generale - dice Giancane - I problemi ci sono, ma cercheremo di eliminare i ritardi».