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Pescara, 22/04/2026
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03/07/2010
Il Tempo - Edizione Abruzzo
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In fuga dal casello. La scappatoia: Uscendo dalla A/25 a Scafa, anzichè a Brecciarola, si risparmia 1,50 euro |
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Fatta la tassa, trovato l'inganno. Per sfuggire all'ultimo balzello ideato dal Governo gli automobilisti abruzzesi hanno individuato l'escamotage. Per non pagare il supplemento per l'innesto sull'asse attrezzato, previsto per tutti i veicoli in uscita alla barriera di Chieti-Pescara della A/25, le macchine hanno imboccato la rampa del casello di Alanno-Scafa. La decisione è maturata dopo il primo giorno di applicazione del pesante balzello che ha spinto in tanti ieri mattina a preferire le strade statali, attualmente senza pedaggio, a quelle gestite dall'Anas e dalla società "Strada dei Parchi". Il raffronto è presto fatto, sulla base delle tariffe comunicate dall'azienda che gestisce la A/25. Per la tratta da Pratola Peligna a Scafa il pedaggio è rimasto invariato a 2,20 euro mentre per arrivare a Chieti si è passati da 2,90 a ben 3,70 euro. In pratica, uscendo a Scafa si può risparmiare 1,50 a passaggio. Di questi tempi, effettuando la moltiplicazione per almeno 20 giorni lavorativi, esce fuori una somma che non è affatto disprezzabile e che ha spinto molti automobilisti a rinunciare alle comodità dell'autostrada per immettersi nel traffico locale. Gli effetti sulla congestione delle strade statali sono giunti immediamente. In pratica i tempi di percorrenza media sulla Tiburtina, nel tratto tra Scafa all'innesto con l'asse attrezzato, si sono allungati di quasi 20 minuti per coprire una distanza di 10 chilometri circa. A complicare le cose c'è stata anche la chiusura della strada provinciale della "Bonifica", interessata da alcuni lavori. Ai tanti "furbetti" del pedaggio non è rimasto quindi altro che incolonnarsi mestamente sulla Tiburtina. La situazione è addirittura peggiore per i mezzi pesanti. Autoarticolati e autotreni a 5 o più assi, inserendosi da Pratola e arrivando a Scafa dovranno pagare 10 centesimi in più (da 5,30 a 5,40 euro). Qualora invece preferissero arrivare fino al casello di Chieti, per poi proseguire sull'asse attrezzato, l'aumento è decisamente più consistente. Si passa dai 7 euro pagati fino al 30 giugno agli 8,80 euro post-manovra economica correttiva dei conti. L'eventuale spostamento definitivo del traffico pesante sulla già congestionata Tiburtina rischia di far esplodere la situazione sia dal punto di vista dei tempi di percorrenza che da quello delle polveri sottili. L'inquinamento collegato all'aumento dei passaggi ben presto potrebbe trasformare in una camera a gas tutto il tragitto che collega il casello di Scafa all'asse attrezzato. Sorrisi amari sui volti degli "incolonnati", costretti loro malgrado a non inserire mai la terza marcia su tutto il rettilineo di Brecciarola. Qualche automobilista, in ritardo sull'orario di ingresso al lavoro, ieri ipotizzava un incidente come motivo per i rallentamenti ma l'amara verità è emersa metro dopo metro. Nessuna causa straordinaria a provocare il serpentone di veicoli. Semplicemente la voglia di tenersi in tasca un euro al giorno.
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