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Pescara, 22/04/2026
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Data: 03/07/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Rispunta il metrò Scafa-Pescara. Passa in Provincia la mozione Di Marco sul progetto da 110 milioni

SCAFA. Passa in consiglio provinciale la mozione del consiligere di opposizione del Pd Antonio Di Marco sulla realizzazione di una metropolitana leggera che dovrà unire Scafa a Pescara. Il consiglio ha dato mandato al presidente Guerino Testa di portare avanti il progetto e soprattuto di verificare la disponibilità di risorse per la realizzazione del raddoppio della linea ferroviaria tra Scafa e Pescara.
L'ex giunta regionale di centrosinistra con l'ex assessore ai Trasporti Donato Di Matteo aveva programmato per questo progetto un finanziamento di 110 milioni di euro. «Oggi bisogna accertare», chiede Di Marco, «se i vertici regionali sono ancora disponibili ad una realizzazione di questo tipo».
La costruzione della seconda linea ferrata tra Scafa e Pescara costituiva il primo lotto di un più ampio progetto di raddoppio che avrebbe dovuto avere come capolinea Sulmona e Pescara. Il finanziamento rientrava nei trasferimenti dei fondi Fas messi a disposizione dalle Stato. «Quei soldi sono stati destinati ad altre programmazioni», sostiene Di Marco, «oggi dunque è necessario che la Provincia rappresenti in maniera convincente alla Regione la necessità di questa indispensabile infrastruttura per cercare di riavere le disponibilità finanziaria necessaria. Ho apprezzato molto il sostegno che il presidente Testa e tutta la maggioranza hanno offerto a questa importante scelta di pianificazione strategica per l'intera area metropolitana», aggiunge Di Marco. «Atteso che l'idea è partita dal centrosinistra, sono convinto che quando in gioco c'è lo sviluppo del nostro territorio il colore politico conti poco». L'idea progettuale tende a decongestionare la conurbazione metropolitana dell'area Chieti-Pescara, che ha le sue origini nella media Val Pescara (Scafa-Manoppello), sempre più ingestibile con il passare degli anni. «Oggi, con i rincari autostradali e l'imposizione del pagamento dell'Asse attrezzato che grava proprio sui residenti delle zone interne», riprende il consigliere, «la nostra proposta diventa ancora più attuale. Ma una realizzazione di questo tipo è volta anche alla valorizzazione del trasporto pubblico lungo tutta la Val Pescara, con la riduzione, anche se non di molto, dei tempi di percorrenza verso le due direzioni Roma e Pescara, oltre che essere di agevolazione per il nascente Interporto di Manoppello».

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