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Pescara, 22/04/2026
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Data: 03/07/2010
Testata giornalistica: Il Centro
I segreti della filovia Ottanta documenti nel dischetto riservato. La risposta di Cordoma «Non è giusto blindare gli incartamenti Sì alla trasparenza»

MONTESILVANO. Ci sono ottanta documenti nel cd-rom segreto che contiene gli atti pubblici della filovia. Documenti che, secondo una nota del Comune, sono «riservati» e nessuno può «utilizzare o divulgare». Ma il sindaco Pasquale Cordoma interviene così: «Non è giusto secretare gli atti della filovia», ammette, «i documenti del Comune sono pubblici e chiunque può ottenerli dopo una richiesta e, una volta presi, farne ciò che reputa giusto».
I DUE TOMI Negli archivi del Comune, settore Lavori pubblici, è conservato un «progetto esecutivo in cartaceo» della filovia consegnato dalla Gtm all'amministrazione il 24 settembre 2007: «Consiste in due tomi», precisa il dirigente del settore Lavori pubblici Mauro Della Penna in una nota inviata al consigliere Pd Gabriele Di Stefano che ha chiesto di vedere le carte della filovia. Gli elaborati - una «voluminosa documentazione» secondo il Comune - sono chiusi in municipio e nessuno può portarli fuori. Il Comune ha anche un dischetto che, dopo la richiesta di Di Stefano, è stato copiato e consegnato. Ma con un'avvertenza: «Tutte le informazioni tratte dalla documentazione dovranno essere tenute strettamente riservate e non dovranno venire utilizzate o divulgate in alcun modo». Una dicitura che Cordoma dice di «non approvare».
IL CD SEGRETO Ma quali sono i documenti segreti salvati dentro il dischetto? Si tratta di una parte degli elaborati riguardanti la filovia, la grande opera tra Pescara e Montesilvano con un costo di 25 milioni di euro di fondi pubblici. Atti pubblici coperti dal segreto.
Nel cd-rom c'è il progetto esecutivo della filovia con un'officina con deposito per i mezzi tra via Raiale e via Tiburtina a Pescara, due sottostazioni (una a Pescara in via Ruggero Settimo e una a Montesilvano in viale Europa).
LE TAVOLE DEL CAPOLINEA Tra i documenti ci sono anche dodici tavole riguardanti il capolinea di Montesilvano con planimetria, computi metrici, relazioni, elenco dei prezzi e dei particolari costruttivi: si tratta di un maxi parcheggio, asfalto e lampioni, che offre spazio di manovra al filobus. Un'opera, quindi, che rientra nei lavori della filovia. Ma Di Stefano, in un'interrogazione a Cordoma, denuncia: «L'amministrazione è subentrata nella realizzazione del capolinea che doveva essere fatto dalla Balfour beatty in base al progetto esecutivo allegato a base di gara. I lavori, invece, sono stati realizzati dal Comune con fondi regionali e fondi propri». Il Comune ha speso almeno 208 mila euro: i lavori sono stati autorizzati con una delibera della giunta Cordoma del 18 luglio 2008 votata su proposta di Bellafronte Taraborrelli, all'epoca dirigente dei Lavori pubblici e direttore dei lavori della filovia. Attualmente Taraborrelli è dirigente dei Lavori pubblici a Pescara e conserva l'incarico di direttore dei lavori della filovia.
PARLA CORDOMA In municipio, oltre al cd-rom e ai due tomi del progetto, non ci sono altri documenti riguardanti la filovia: il Comune, dice la nota di Della Penna, «non è in possesso dei protocolli d'intesa o dei verbali sottoscritti con la Gtm». «Ma il Comune», spiega il sindaco, «non è stazione appaltante della filovia: non ha bisogno di controllare la regolarità dei bandi di gara e gli unici protocolli sono risalenti all'epoca di Renzo Gallerati. La Gtm ha mostrato i progetti e spiegato i dettagli. Inoltre, i progetti sono stati migliorati secondo le esigenze del Comune».
GLI ATTI NEGATI Di Stefano ha chiesto alla Gtm «copia gara d'appalto; copia verbale aggiudicazione alla Balfour beatty; copia progetto-offerta presentato in sede di gara; copia di tutti i protocolli d'intesa o verbali sottoscritti da Comune e Gtm; copia progetti esecutivi per lavori su strada parco». Ma la Gtm ha detto no con una lettera del responsabile del procedimento Pierdomenico Fabiani: per la Gtm si tratta «di una serie di documenti che non appaiono informazioni riguardanti atti o attività che possano essere oggetto di controllo del consigliere».
«UN'OPERA UTILE» «In un'ottica futurista», osserva Cordoma, «la filovia, quando arriverà a Pineto, da una parte, e, dall'altra, a Francavilla sarà un'opera utile. Se resta un asse tra Pescara e Montesilvano non servirà: in questo caso, si poteva rendere carrabile la strada parco e fare del lungomare un'isola pedonale».

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