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Data: 03/07/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tasse, «nessun passo avanti». Prenotati già quindici bus per Roma

«Ro-ma! Ro-ma! Ro-ma!», scandivano gli aquilani lo scorso 16 giugno sull'autostrada A24, arrivati in migliaia a piedi a meno di un chilometro dall'area di servizio Valle Aterno e a meno di 100 dalla Capitale. E mercoledì prossimo, 7 luglio, facendo seguito a quella promessa-minaccia, a Roma ci andranno veramente. A manifestare davanti alla Camera prima, e al Senato poi, per chiedere la sospensione delle tasse, l'occupazione e il sostegno all'economia del capoluogo e del "cratere". "S.O.S.", è l'acronimo di quelle tre istanze principali, una sigla diventata ormai tormentone: nei cartelloni, nei volantini (distribuiti anche a Roma in una versione con l'aggiunta «L'Aquila», per far capire di cosa si tratta) e perfino nei manifesti 6x3. «Il 16 giugno - spiega Mauro Zaffiri, uno degli organizzatori del presidio di piazza Duomo - c'è stata una mobilitazione straordinaria di tutta la città. Manteniamo quell'impegno e quel tipo di organizzazione, che ci ha permesso di coinvolgere la gran parte dei cittadini». A cambiare, in tre settimane, è stata la situazione. «Nei contenuti - ammette Zaffiri - cambia moltissimo. Il 16 proponevamo modifiche, e avevamo grandi speranze. Alla luce delle ultime informazioni, invece, riteniamo di aver fatto passi indietro. A questo punto tutti quanti, deputati, consiglieri regionali, tutti i partiti, se vogliono bene all'Aquila si devono unire e fare questa battaglia assieme a noi».
La piattaforma. A non cambiare è anche la piattaforma di rivendicazioni al Governo, in sei punti. Congelamento di mutui e prestiti. Sospensione di tasse e imposte per cinque anni e la successiva restituzione in dieci anni senza interessi. Garanzie per disoccupati, cassaintegrati e precari. Misure per far ripartire le attività economiche e commerciali. Un piano di ricostruzione per L'Aquila e i paesi con procedure snelle ed efficaci. Infine, la richiesta più importante: i quattrini, anche prevedendo una tassa di scopo.

Il programma. La partenza degli autobus dall'Aquila (già prenotati 15 pullman) è prevista per mercoledì alle 7, da più punti: campo sportivo Acquasanta, bus terminal Collemaggio, campo sportivo Centi Colella. Il concentramento Roma sarà alle 10 a piazza Venezia. In mattinata si terrà il presidio davanti alla Camera dei Deputati, mentre nel pomeriggio il sit-in si sposterà davanti al Senato.

Le adesioni. Ricchissimo il panorama. Comitati, associazioni ed enti culturali; amministrazioni comunali del "cratere"; sindacati; associazioni di categoria; ordini; infine, politici e parlamentari.

La curiosità. È la Lupa capitolina il "testimonial" dell'evento, messa al centro della "O" della sigla "S.O.S." (di colore verde, da rossa che era il 16 giugno). Ma in un angolo, continua a protestare contro le tasse anche la caricatura del compianto ex bidello Mario Magnotta, che grida: «Che te debbo da'?!».

L'allarme. «Secondo l'Agenzia delle Entrate, tutti gli aquilani con l'azienda soggetta agli studi di settore devono fare l'adempimento entro il 6 luglio». A lanciare l'allarme è il tributarista Luigi Fabiani. «Le aziende che, non senza difficoltà, hanno presentato la rendicontazione 2008 entro fine giugno hanno tre giorni per mettersi in regola. Ma a questo punto non si sa come rendicontare i fabbricati distrutti dal terremoto. Non abbiamo certezza di nulla».

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