Avezzano. Contro i ritardi e la frustrazione hanno combattuto in ogni modo. Ora l'appello dei pendolari della linea ferroviaria Roma-Pescara non è caduto nel vuoto. L'assessore regionale ai Trasporti, Tommaso Ginoble, ha garantito un vertice. Ieri l'ennesimo treno in panne.
Si è rotto il pantografo del treno 12261 delle 6.55 diretto ad Avezzano, costretto a fermarsi a Mandela. È stato necessario trasbordare sui bus i passeggeri di 4 treni e in tutto è stata accumulata un'ora di ritardo. La linea è stata ripristinata alle 7.55.
Tornando al vertice con la Regione Ginoble chiarisce i dettagli. «Raccolgo l'invito dei pendolari», conferma l'amministratore regionale, «e assicuro che entro i primi 15 giorni di ottobre convocherò un incontro ad Avezzano con Trenitalia, i sindacati e i pendolari. Sarà l'occasione per discutere dei problemi dei pendolari e della tratta Avezzano-Roma. Voglio spiegare e prendere impegni, ma in maniera seria».
«Se non cambiano i materiali», aggiunge l'assessore, «sarà difficile che le cose migliorino. La direttrice regionale, ogni giorno, anche su nostra indicazione, sollecita l'arrivo di convogli nuovi e più efficienti. Comunque, sarà nostra premura attivarci per risolvere i problemi dei pendolari».
Si è detto a chiare note che la Regione avrebbe multato Trenitalia per i ritardi accumulati. «Il paradosso è proprio questo», la replica di Ginoble, «perché il calcolo va fatto solo sui treni regionali e non su quelli provenienti da altre regioni. Ebbene, sembrerà inverosimile, ma l'Abruzzo è tra le prime 4-5 regioni italiane per puntualità. La percentuale tocca addirittura il 92 per cento. È evidente, altresì, che questo non ci soddisfa perché i ritardi interessano sempre la tratta Avezzano-Roma».