Tante fermate, nessuna stazione e impatto ambientale ridotto
LANCIANO - Finora è cresciuta l'erba lungo la vecchia linea ferrata Lanciano-San Vito della Sangritana. Ma la svolta sta per arrivare. E i binari, per fortuna, non saranno sostituiti né dal cemento né dall'asfalto di una strada: torneranno, invece, alla funzione, e anche al prestigio, di un tempo. Arriva, infatti, una metropolitana di superficie a cui sarà interessata anche la tratta Lanciano-Castelfrentano. Vediamo la situazione. Due anni fa è entrata in vigore la nuova tratta direttissima Lanciano San Vito del treno della Sangritana. E subito, ma se ne parlava già da tempo, si è posto il problema dell'utilizzo del vecchio tracciato. Come quasi sempre, in casi del genere, succede da noi (basti pensare all'area di risulta delle Ferrovie dello Stato), si è perso tempo prezioso attorno a varie ipotesi, senza mai giungere a una scelta definitiva.
Adesso, il nuovo presidente della Sangritana Pasquale Di Nardo, sta lavorando su una scelta precisa: saranno i tram, in funzione di una metropolitana leggera di superficie, a percorrere il vecchio tracciato ferroviario Lanciano-San Vito. Quindi, niente strada veloce, né percorso ciclo-pedonale, né cessione ai privati. «Sul progetto della metropolitana di superficie non ci sono più dubbi - dice Di Nardo -, anzi vi abbiamo anche incorporato la tratta Lanciano-Castelfrentano, al momento ugualmente non utilizzata». E aggiunge Di Nardo: «La Sangritana, sia verso San Vito che verso Castelfrentano, ha delle linee di trasporto passeggeri che svolge con i pullman: noi trasferiremo queste linee sui binari, utilizzando dei tram simili ai treni, che hanno il vantaggio di potersi fermare ovunque lungo il percorso, senza necessità di attivare stazioni, come avveniva con i treni. I tempi di percorrenza saranno uguali a quelli dei bus, ma a impatto ambientale zero e con più comodità. Si tratta di soluzioni che hanno dato ottimi risultati in tante altre città italiane e straniere e che certamente costituiscono una alternativa importante di trasporto anche a livello di tutela dell'ambiente».
E i tempi? «Il progetto - assicura il presidente Di Nardo - è già a buon punto. Penso che per fine luglio saremo in grado di annunciare tutti i particolari dell'operazione. Si tratta, tra l'altro, di una scelta che si pone nell'ambito di un obietto preciso dell'azienda: quello di recuperare alla piena funzionalità il maggior numero possibile di chilometri di ferrovia per il trasporto passeggeri. Un'ottica in cui rientrano anche la riattivazione, in tempi brevi, della "Treno della Valle" e del servizio verso la stazione di Bologna».