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Pescara, 22/04/2026
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Data: 04/07/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bersani: sono 7 anni che "ghe pensa lu", con Berlusconi si finisce contro un muro

Segretario Pd a Lega e finiani: avviare confronto-scontro per altra ipotesi governo. Calderoli: golpista o inciucista

«"Ghe pensi mi" non è la soluzione ma è la malattia. Sono sette anni che Berlusconi "ghe pensa lu" e vorrei capire che cosa è migliorato in questo Paese». Così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, all'assemblea regionale del partito a Milano commenta quanto affermato ieri dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di ritorno dal Sudamerica. «Andiamo di male in peggio - ha osservato Bersani - e credo che stiano impazzendo perché se un governo conservatore in Inghilterra attacca le rendite finanziarie e qui in Italia si attacca la 13esima dei poliziotti e degli insegnanti vuol dire che si è perso la testa. O si danno una bella rinfrescata e si mettono al fresco e pensano un attimo o prendono atto che non sono in grado di governare la nave perché la nave è senza rotta e i problemi ci sono».

Bisogna pensare ad altre ipotesi di governo. «Non si può tenere il Paese in questa situazione e se quelli che sono al governo non ce la fanno, bisogna pensare a qualche altra ipotesi», prosegue Bersani, che si rivolge alla Lega e ai finiani. «Il 'ghe pensi mì ci porta contro un muro. Prima o poi di questo dovranno convincersi anche i contraenti di questa maggioranza. Spero che se ne rendano conto prima che poi perchè sono piuttosto preoccupato per il mio Paese e fino a quel momento le ipotesi restano ipotesi». Interlocutore del segretario del Pd è innanzitutto la Lega («con cui occorre avviare un confronto-scontro») e poi i finiani che però non vengono nominati esplicitamente.

«Credo che la Lega debba chiarire il senso di quello che sta facendo - spiega Bersani - perchè in nome di un federalismo che ho definito delle chiacchiere, e di questo passo può diventare anche peggio ovvero della truffa, qui si è concesso tutto a Berlusconi e a questo governo. Si sono concesse leggi speciali, insomma di tutto di più. Noi questa cosa qui la denunciamo e la Lega lo sappia: noi al federalismo ci teniamo ma la strada è totalmente sbagliata. E quindi noi siamo in un confronto anche aspro con la Lega per richiamarla alla coerenza: non più continuare a fare tutte le parti in commedia».

Bersani: Tremonti ha dato soldi a cialtronissimi di Catania e Palermo. «Tremonti ha parlato di cialtroni ma come definiamo quel ministro del Tesoro che ha preso soldi per investimenti nel Mezzogiorno e li ha dati ai cialtronissimi di Catania e Palermo, per ripianare dei buchi di bilancio? - ha aggiunto il segretario del Pd rispondendo a Tremonti, che ieri ha definito cialtrone alcune regioni del Sud. «Come dobbiamo definire un ministro che non sa che i ministeri hanno speso ancora meno di quelle regioni da lui indicate? Bisogna governare e non fare propaganda. Tocca a lui raddrizzare l'albero della spesa pubblica perché sono 7 anni che è lì ed è ora che qualcuno si prenda le proprie responsabilità».

Federalismo: dalla chiacchiere alla truffa. «Eravamo al federalismo delle chiacchiere, ho l'impressione che arriviamo al federalismo truffa - ha detto Bersani parlando di tagli e manovra economica - La Lega deve dirci cosa ne pensa perché noi il federalismo lo abbiamo preso sul serio», ha aggiunto il segretario Pd, precisando che «14-15 miliardi di finanziamento in meno agli enti locali vuole dire o 14 miliardi di servizi in meno o 14 miliardi di tasse in più».

Bonaiuti: governo eletto dagli italiani. «Prima di pensare a chissà quale altra strana ipotesi per il Paese, Bersani farebbe bene a ricordare che questo governo è il risultato di un voto libero e democratico ed ha una rotta precisa, indicata dal programma condiviso dagli elettori». Lo dichiara Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, replicando al segretario del Pd secondo il quale il governo non è capace di fronteggiare i gravi problemi del Paese.

Calderoli: «Sono estremamente preoccupanti per la democrazia e per il bipolarismo le dichiarazioni di Bersani. Chi ha detto "ghe pensi mi" lo ha potuto fare per la legittimazione popolare ottenuta alle ultime elezioni politiche del 2008, confermata l'anno successivo alle europee e rafforzata ulteriormente alle ultime regionali - dice il ministro per la Semplificazione normativa- Se Bersani vuole andare contro il voto popolare e quindi contro la democrazia lo dica esplicitamente ma si vedrebbe poi catalogato tra i sostenitori di regimi o tra i golpisti, se invece auspica di ottenere il voto di una parte di maggioranza per andare sempre contro il voto del popolo allora la cosa si chiama inciucio. Ma sappia, Bersani, che dovranno fare senza la Lega, perchè la Lega non c'è per fare gli inciuci o per andare contro la volontà popolare e pertanto i numeri non li avranno mai, quindi il golpista o l'inciucista Bersani lo potrà fare solo a livello teorico. Auguri!».

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