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Pescara, 22/04/2026
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Data: 04/07/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Pedaggi A1, la rivolta dei pendolari: tassa iniqua, in un anno 484 euro in più. Anche la Provincia di Frosinone prepara il ricorso al Tar

Gli aumenti delle tariffe autostradali sono una mazzata per i pendolari, come dimostrano le e-mail scritte dai lettori al sito de Il Messaggero. «E' assolutamente inconcepibile pagare 1 euro e 10 in più all'andata e 1 euro e 10 al ritorno per la tratta Frosinone-Roma sud», commenta Ester. Fa notare che la nuova tariffa è di 5 euro, malgrado lei lavori a Tor Vergata e quindi non percorra il raccordo. Identico problema per chi, sfruttando il nuovo casello, si immette sull'A1 da Ferentino in direzione Roma: «Percorro la tratta 5 giorni a settimana, per lavoro, come impiegato - racconta Renato - Sono costretto, visto che in Ciociaria la situazione del mercato del lavoro è drammatica. E sono impossibilitato ad usare i mezzi pubblici che semplicemente non raggiungono il mio posto di lavoro. Dal primo luglio pago 1 euro in più a viaggio, 2 euro al giorno, 44 euro al mese, 484 euro in più all'anno (ho tolto un mese di ferie)».

Una vera e propria sollevazione anche in Ciociaria contro gli aumenti dei pedaggi autostradali. «Una tassa ingiusta e iniqua, non c'è altro da dire - scrive un lettore sul sito web del Messaggero - Meglio pagare l'Ici». C'è Mauro che fa notare come tra Ferentino e Roma Est fino al 30 giugno si pagavano 4,70 euro, adesso se ne pagano 6. «Vorrei sapere perché - si chiede - visto che io esco a Lunghezza che si trova 50 mt dopo il casello e quindi del Grande raccordo anulare non ne usufruisco».

Un problema comune a tutti i pendolari che vivono fuori Roma. Tant'è che il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli ieri ha annunciato di aver «già dato incarico ai legali per predisporre un ricorso al Tar. Per lunedì è prevista la delibera in giunta provinciale di Rieti e poi di seguito presenteremo il ricorso contro l'aumento dei pedaggi autostradali. Non si può far pagare una tassa invece di una tariffa», ha aggiunto. Melilli ha anche detto di essere in contatto con il presidente della Provincia di Roma, Zingaretti.

«Anche io ho parlato ieri con Melilli - dice Antonello Iannarilli, presidente della Provincia di Frosinone - Faremo anche noi il ricorso insieme alle altre provincie, sono tanti i pendolari che dalla Ciociaria raggiungono Roma tutti i giorni». «Spero però che Iannarilli, in qualità di Deputato e Presidente della Provincia, voti contro l'emendamento che introduce il pedaggio autostradale per chi entra ed esce dal grande raccordo anulare - dice il consigliere Udc Gianfranco De Santis - Un provvedimento ingiusto che penalizza quelli provenienti dalle province che si recano a Roma, e quindi anche i nostri pendolari, lavoratori e studenti. Facciamo un esempio: se tutti i nostri concittadini che si recano a Roma dovessero partire da Anagni e farvi ritorno, uscendo ed entrando al casello di Roma sud, in un giorno si troverebbero a pagare mediamente 7 euro e 30 centesimi contro l'attuale costo autostradale di circa 5,40, quindi quasi 2 euro in più per il raccordo, mentre se dovessero entrare o uscire a Roma est il costo sarebbe ancora maggiore».

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