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Pescara, 22/04/2026
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Data: 04/07/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«I soldi per il metrò Scafa-Pescara non ci sono». D'Ottavio chiarisce: la somma che secondo il Pd era disponibile non appare in alcun documento

SCAFA. «Il consigliere di opposizione del Pd Antonio Di Marco, che ha presentato in consiglio provinciale la mozione sulla "Conurbazione Pescara-Chieti", firmata anche dai colleghi Enisio Tocco, Antonio Castricone, Antonio Linari, Andrea Di Meo e Giancarlo Gennari e inerente la possibilità di costruire un raddoppio di ferrovia tra Scafa e Pescara, ha sicuramente frainteso il contenuto del mio intervento di risposta sull'argomento. Il progetto avrebbe comportato un investimento di 110milioni di euro, somma che secondo Di Marco sarebbe stata messa a disposizione dalla precedente giunta regionale di centro sinistra».
A parlare è l'assessore provinciale Angelo D'Ottavio che sintetizza in una nota quanto ha già esposto a Di Marco in aula. «La risorsa economica di 110 milioni di euro della quale i consiglieri del Pd chiedono notizie (cioè se è ancora disponibile o se è stata destinata ad altri scopi) e che sarebbe stata messa a disposizione dal precedente governo regionale per realizzare il raddoppio dei binari tra Pescara e Sulmona, non è presente in alcuno dei documenti di programmazione della Regione Abruzzo definiti ed approvati dal precedente governo regionale (di centrosinistra). L'unico documento di programmazione che potrebbe far pensare ad un investimento di quella portata», sottolinea D'Ottavio, è il Fas che la giunta guidata da Enrico Paolini ha approvato con una delibazione, di puro indirizzo politico privo di verifiche tecnico-amministrative, il 7 novembre 2008, a poco più di 30 giorni dalle elezioni regionali». Quel docunmento, «anche se di nessuna validità» parla di «realizzare il servizio ferroviario metropolitano regionale» con una posta di 100 milioni di euro (cioè meno dei 110 dei quali si chiede notizia con la mozione). «Ma si riferisce ad interventi su tutto il territorio regionale», chiarisce l'assessore, «In quel documento, comunque», incalza, «sono riportate altre voci di importi notevolmente inferiori ai 110 milioni di euro e non sono compresi né l'asse Pescara-Scafa, né tantomeno, l'Interporto di Manoppello. Perciò, atteso che quelle cifre non sono realisticamente ipotizzabili, questa nostra giunta provinciale punterebbe prioritariamente l'attenzione sui collegamenti con le aree interne: area vestina in generale, con Penne e gli altri paesi, l'area del Voltigno, le colline pescaresi (Alanno, Cugnoli, Catignano, Civitaquana), e poi il collegamento verso Serramonacesca, Roccamorice e Sant'Eufemia e il collegamento dell'asse Salle, Bolognano, Tocco da Casauria, Popoli. Sarebbe bello investire anche sulle opere a cui fa riferimento la mozione», conclude, «ma le risorse sono limitate e si rischia solo di creare aspettative nell'opinione pubblica su interventi non programmati».

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