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Pescara, 22/04/2026
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Data: 06/07/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Caro pedaggi - Legnini: asse attrezzato, Pdl immobile. Il senatore del Pd: serve una mobilitazione per annullare i rincari

CHIETI. «Serve una mobilitazione istituzionale e politica per togliere in fretta una tassa odiosa e iniqua che colpisce, in particolare, i teatini». Il senatore del Pd Giovanni Legnini rilancia la battaglia contro il pedaggio sull'asse attrezzato.
Entrato in vigore, di fatto, dal 1 luglio.
Quando uscire ed entrare dai caselli autostradali di Chieti, Dragonara e Brecciarola, costa un euro in più per le vetture e due euro in più per i mezzi pesanti.
Un salasso per chi percorre le tratte dell'A14 e dell'A24 che insistono sul territorio di Chieti e Pescara.
Città capoluogo collegate tra loro proprio dal frequentato asse attrezzato.
«In pratica», afferma Legnini, «chi entra o esce a Chieti paga il doppio rispetto a prima anche se non si immette sull'asse attrezzato». Indicato dalla nuova Finanziaria come uno dei tanti raccordi autostradali italiani gestiti dall'Anas su cui introdurre il pedaggio.
Scelta avversata dagli amministratori locali, sia di centrodestra che di centrosinistra, firmatari di ordini del giorno congiunti approvati nei vari consigli comunali e provinciali.
Ma non si è andati oltre almeno secondo Legnini.
Il senatore del Pd lamenta uno strano silenzio e invoca una mobilitazione dei politici abruzzesi. Parlamentari in primis. «Si deve fare fronte comune per modificare un decreto legge», dice Legnini, «che non è stato ancora convertito in legge. Il sindaco di Roma Alemanno, che è di centrodestra, sta avversando in ogni modo il pedaggio del raccordo anulare e non si capisce perché qui da noi tutto tace». Legnini critica il comportamento del centrodestra. «Che sta facendo solo disinformazione. Il Pdl vuole far passare come una conquista», attacca Legnini, «la mancata installazione di un casello sull'asse attrezzato. E' tutto falso e basta leggere la normativa per capire come sia prevista una fase transitoria del provvedimento che si concluderà il 31 dicembre 2011. Per quella data l'Anas dovrà regolamentare, in qualche modo, la tassazione sull'asse attrezzato». Il Pd, però, non perde le speranze.
Nelle scorse settimane i circoli cittadini di Chieti e Pescara hanno raccolto quasi 5 mila firme per dire no al pedaggio dell'asse attrezzato.
Il senatore Legnini ha presentato un preciso emendamento in senato per scongiurare la tassa sull'asse attrezzato.
«L'Anas ritiene l'asse attrezzato un raccordo autostradale. L'emendamento intende dimostrare che non è così», riprende Legnini, «perché, a nostro avviso, l'asse attrezzato accoglie un semplice traffico pendolare urbano. Per questo chiediamo di togliere la tassa». Diventata realtà da una manciata di giorni. «E' una catastrofe», sottolinea Legnini, «specie per gli artigiani e gli autotrasportatori che si muovono sull'autostrada e lavorano tra Chieti e Pescara. Facciamo blocco contro questa tassa assurda».

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