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Pescara, 22/04/2026
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Data: 06/07/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Caro pedaggi - Alemanno scrive a Ciucci e Matteoli: vincoliamo i fondi al territorio. La Polverini: sono d'accordo, vanno reimpiegati nei trasporti

ROMA - «I fondi che derivano dall'ingiusta soprattassa sui raccordi autostradali di Roma, se proprio questo balzello non può essere annullato, devono rimanere nel Lazio, affinché l'Anas realizzi quelle infrastrutture di trasporto necessarie al territorio». Gianni Alemanno e Renata Polverini sono completamente d'accordo con la proposta lanciata nei giorni scorsi dal nostro giornale: vincolare a investimenti a Roma e nel Lazio i proventi del nuovo pedaggio sui raccordi che circondano la Capitale, facendola diventare una vera e propria "tassa di scopo". Per una regione dove, tra l'atro, cittadini e imprese sono chiamati a pagare il 60 per cento dell'ultima manovra del governo per il contenimento del debito sanitario regionale.
Ieri il sindaco di Roma, come annunciato qualche giorno fa, ha scritto al ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, e al presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, chiedendo un incontro per discutere della vicenda. «La vicenda dell'aumento dei pedaggi ai caselli autostradali, che riguarda l'area di Roma, sta creando una forte polemica politica e un grave disagio tra i cittadini romani - scrive Alemanno a Matteoli - Ti chiedo, pertanto, un incontro ufficiale per stilare una strategia per attenuare questi disagi e per dare una destinazione virtuosa alle risorse del nostro territorio che vengono in questo modo raccolte».
Il sindaco chiede al ministri e a Ciucci la possibilità di effettuare alcune possibili modifiche al decreto del governo: «Possiamo studiare la possibilità di raccogliere queste risorse non attraverso un aumento agli utenti ma attraverso una rinegoziazione del contratto di servizio con Autostrade per l'Italia, gestore monopolistica di tutta la rete autostradale - propone il sindaco - Ma anche vincolare i risultati economici dell'aumento dei pedaggi dell'area romana ad opere infrastrutturali di manutenzione stradale ricadenti sul territorio, secondo una logica federalista». Come terza soluzione, l'inquilino del Campidoglio propone di «studiare una rimodulazione delle tariffe o una scontistica, per evitare che questi aumenti ricadano principalmente sulle spalle dei lavoratori pendolari che ogni giorno escono dai caselli di accesso a Roma per compiere solo un breve tratto di autostrada».
Un'iniziativa, quella di Alemanno, che trova perfettamente d'accordo la presidente della Regione Lazio. «Premesso che ritengo che la sovrattassa sia assolutamente ingiusta - sottolinea Renata Polverini - ritengo giusto e doveroso che i fondi che arrivano da questo pedaggio vengano utilizzati sul territorio che li produce, per realizzare infrastrutture per il trasporto».
In consiglio regionale, intanto, monta la protesta bipartisan contro la sovrattassa. «Ben venga la mozione della Lista Polverini per cancellare l'aumento dei pedaggi sulle autostrade del Lazio e l'introduzione mascherata del pedaggio sul Gra - dice Esterino Montino, capogruppo del Pd ed ex vice presidente della Regione Lazio - Siamo disponibili a valutarla e votarla». Domani il Partito democratico proporrà in consiglio «che, oltre ad attivare gli assessori che in verità avrebbero già dovuto farlo per incontrare i vertici Anas, si dia mandato alla presidente Polverini di presentare ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio». Il pedaggio sulla Roma-Fiumicino, poi, «è assurdo e improponibile - sostiene quindi il sindaco di Fiumicino Mario Canapini - poiché la via Portuense è totalmente inadeguata a sopportare ingenti flussi di traffico».

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