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Pescara, 22/04/2026
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Data: 06/07/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporto merci. Chiesti più controlli. La Fiap: no alla concorrenza sleale

LANCIANO. Prosegue l'azione di sensibilizzazione sul territorio della Federazione italiana autotrasportatori professionali (Fiap).
Nelle scorse settimane una delegazione dei rappresentanti nazionali e locali ha incontrato il prefetto di Chieti, Vincenzo Greco per metterlo a parte della condizione di disagio della categoria, particolarmente colpita dalla crisi.
Lo scorso primo luglio invece la stessa delegazione ha incontrato il comandante della Polizia stradale di Chieti, Fabio Santone.
«Abbiamo ribadito il concetto del rispetto della legalità», ha commentato Roberto Galanti, coordinatore nazionale Fiap, «perché è una condizione essenziale per il rilancio del settore dell'autotrasporto, dove evasione fiscale e contributiva e utilizzo dei vettori stranieri e nazionali senza scrupoli, determinano una concorrenza sleale senza precedenti. Il rispetto della legalità deve essere un obiettivo primario per tutti e interessare anche chi affida i trasporti: auspichiamo che vengano colpiti i comportamenti scorretti da dovunque provengono, vettori o committenti».
La Val di Sangro, come spiegano i rappresentanti Fiap, negli ultimi anni è diventata una terra di nessuno.
Le aziende affidano i traporti delle merci non più ai vettori locali oberati dai costi e dagli effetti devastanti della crisi, ma a trasportatori provenienti dall'estero e dalle regioni limitrofe che coprono le stesse tratte a prezzi da concorrenza sleale, il che porta ad una situazione al limite della legalità.
Con il comandante della polizia stradale Santone, la delegazione di autotrasportatori è giunta all'accordo di avviare al più presto una serie di giornate di formazione su argomenti che interessano il settore.
Tra questi anche l'utilizzo del tachigrafo digitale e l'esatta applicazione dei tempi di guida e sosta, che secondo Fiap «è un primo utile passo».

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