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Pescara, 22/04/2026
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Data: 07/07/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Pendolari, esplode la protesta «Sulla Sangritana siamo stipati in un vagone» I passeggeri: «Non si può pagare e avere solo disservizi»

LANCIANO. «Non ne possiamo più. Viaggiamo su un vecchio locomotore 776, sporco, con un solo vagone in cui sono stipate decine di persone e con l'aria condizionata che funziona a singhiozzo. Da tre anni chiediamo invano alla Sangritana di cambinare treno».
Sale la protesta di un gruppo di pendolari della tratta Lanciano-Pescara e Pescara-Vasto.
Da anni il gruppo lamenta le precarie condizioni in cui sono costretti a viaggiare, soprattutto in estate, e ieri la notizia dell'acquisto e dell'arrivo di due nuovi Minuetto da parte della Sangritana li ha fatti infuriare.
«E' l'ennesima presa in giro. Attendiamo da tre anni che sostituiscano le 776 con i lupetto», affermano A.C., 37 anni, R.S. 35 anni, dipendenti della Denso, e M.I. 23enne impiegata in una ditta.
«I due treni nuovi tra le omologazioni e gli intoppi burocratici non si sa quando arriveranno. Intanto noi viaggiamo in pessime condizioni, spesso in ritardo. Non si può pagare l'abbonamento e avere solo dei disservizi», protestano i pendolari, per lo più operai e impiegati nel vastese che ogni mattina prendono il treno delle 7,05 a Pescara.
E la situazione peggiora in estate. «Non c'è il controllore, quindi salgono persone senza biglietto, molti dei quali extracomunitari diretti sulle spiagge per vendere la merce, su un treno che ha un solo vagone», raccontano i viaggiatori, «stanno in piedi e l'aria è irrespirabile. Per fortuna il pomeggio torniamo a casa con un Minuetto di Trenitalia, ma la mattina dopo, l'incubo ricomincia».

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