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Pescara, 22/04/2026
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Data: 08/07/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Lolli: non offendete gli aquilani Nessun centro sociale nel corteo. Il deputato abruzzese ha anche lanciato un appello alla Camera

ROMA. Nessun centro sociale fra i terremotati a Roma. Lo ha affermato ieri il deputato aquilano del Partito democratico Giovanni Lolli, che ha risposto così a quanto asserito dalla Questura di Roma che qualche ora dopo il corteo «giustificava» così i tafferugli e le cariche della polizia.
«I terremotati strumentalizzati dai centri sociali romani? Sono stato in prima fila tutta la giornata, prendendo anche la mia dose di manganellate, e insieme a me hanno sfilato sempre i sindaci del territorio a tutela della nostra gente. Non ho visto i rappresentanti dei centri sociali», ha detto Lolli «lo posso testimoniare perchè ero lì e perchè conosco gli aquilani. E' offensiva l'idea che si facciano strumentalizzare da chicchessia. Questa» ha concluso Lolli «è la lotta di tutti gli aquilani, al di là di ogni colore politico e tutti chiediamo due cose: risposte concrete e rispetto». In aula alla Camera Lolli ha poi fatto un accorato appello a tutte le forze politiche: «Sarebbe un modo vile dire che è tutta colpa del governo: questa è una questione troppo seria, che ci riguarda tutti. Dunque», ha sottolinato il deputato abruzzese «oggi cerchiamo insieme di ascoltare questo grido, torniamo anche noi unitariamente a occuparci del terremoto». Qualche giorno fa «c'è stata una manifestazione di 20 mila persone a L'Aquila, molto composta. I giornali non ne hanno dato conto. Oggi lo faranno, ma l'immagine che passerà sarà solo quella degli scontri. Ho preso anche io qualche manganellata, ma non sentirete mai da me una parola di critica su poliziotti e carabinieri che erano lì a fare il proprio dovere».

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