SECINARO. A causa degli interventi di consolidamento i treni in percorrenza sulla tratta Sulmona-L'Aquila saranno sostituiti dal trasporto su gomma a partire dal 26 luglio fino al 30 agosto. La decisione è stata presa da Trenitalia per garantire i collegamenti tra i due centri, ma la soluzione sembra non essere confacente alle condizioni in cui si trova la strada Regionale 261.
«La decisione di trasportare con degli autobus i pendolari che intendono raggiungere L'Aquila rischia di trasformarsi in una trappola», afferma il presidente della Comunità montana Sirentina, Luigi Fasciani.
«Dopo il sisma i problemi della strada si sono aggravati», continua, «soprattutto all'altezza del ponte di Beffi dove un tratto di carreggiata resta chiuso dal 6 aprile 2009 e nell'attraversamento del centro abitato di Fontecchio dove i puntellamenti hanno ristretto ulteriormente la carreggiata».
Nuovi problemi che si sommano ai vecchi e che potrebbero creare dei pericoli seri per i mezzi pesanti come gli autobus durante la percorrenza. Soprattutto i mezzi potrebbero non riuscire a transitare per il centro abitato di Fontecchio, mentre il loro peso potrebbe aggravare le condizioni precarie del ponte posto a ridosso di Beffi. Rischia quindi di trasformarsi in un boomerang la soluzione proposta da Trenitalia. «Forse», conclude Fasciani, «alla luce di queste considerazioni Trenitalia dovrebbe studiare altre soluzioni. Ad esempio far eseguire i lavori di notte, come spesso si è fatto sulla stessa linea, senza compromettere le corse dei treni durante il giorno». Intanto, si è in attesa dell'avvio dei lavori sulla strada 261, dove sono stati previsti investimenti per circa 70 milioni di euro anche per la realizzazione della variante di Fontecchio.